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Valutare i mercati ignorando il rumore (fondionline.it)

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Il team di Schroder ha provato a sviluppare un’analisi dei mercati scevra dai condizionamenti delle news dell’ultima ora.

I continui saliscendi delle Borse confermano che i mercati finanziari internazionali sembrano aver perso la bussola a causa dei rumors e dei dati che si accompagnano alla diffusione di notizie più o meno preoccupanti. Nell’ultimo mese abbiamo assistito al tipico flusso di notizie pilota: un nuovo fronte di guerra si è aperto in Medio Oriente (questa volta tra Israele e gli Hezbollah); la nuova impennata delle quotazioni del greggio (causata dai venti di guerra in Medio Oriente e dai problemi legati alle forniture di petrolio provenienti dalla Nigeria), le dichiarazioni rilasciate da Ben Bernanke (ora più colomba che falco), l’ondata di caldo eccessivo in Europa e negli Stati Uniti, l’arrivo dei risultati trimestrali conseguiti dalle aziende.

In siffatto contesto, il Global Asset Allocation Committee di Schroder Investment ha cercato di sviluppare un’analisi che ignori tutto il rumore che circonda i mercati e soffermi l’attenzione sulle valutazioni reali dei mercati. Il team della società britannica sostiene che il rallentamento dell’economia Usa avrà effetti benigni per l’economia globale, mentre la crescita di Giappone, Europa e Asia continuerà ad essere robusta. Nei prossimi mesi il tasso di inflazione si porterà su un livello poco gradito alla Federal Reserve, per poi ripiegare al ribasso. I tassi Usa a breve e a lungo termine toccheranno il picco massimo nella seconda metà del 2006, per poi rallentare nel 2007.

Spostando l’attenzione fuori dai confini Usa, il team si aspetta che la Banca Centrale Europea e la Bank of Japan optino per ulteriori rialzi del costo del denaro (sebbene nel caso della BoJ il rialzo dovrebbe essere inferiore rispetto alle attese espresse dal mercato). Secondo Curt Custard, Head of Multi Asset e Chairman delSchroder’s Global Asset Allocation Committee, i mercati resteranno vulnerabili ai cambiamenti nel sentiment. Contemporaneamente, la disponibilità di liquidità che ha finora svolto un ruolo fondamentale nel corso degli ultimi anni, sarà in larga parte rimossa dall’azione esercitata dal nuovo indirizzo della politica monetaria.

Il periodo più espansivo della politica monetaria è ormai alle nostre spalle, ma c’è ancora la possibilità che la volatilità metta in condizione la liquidità di battere i mercati azionari in termini di rendimento. L’esperto individua inoltre una potenziale opportunità di rivalutazione dei mercati azionari una volta che siano stati dissipati i dubbi sulla direzione che sarà intrapresa dalla politica monetaria della Federal Reserve. In siffatto contesto, coloro che adottano strategie che seguono da vicino il trend predominante potrebbero andare incontro a spiacevoli sorprese.

Tuttavia, Curt Custard non crede che l’instaurarsi di condizioni di mercato favorevoli troverà spazio prima dell’inizio del quarto trimestre dell’anno. Il team resta ampiamente neutrale sul comparto azionario, assumendo una posizione short per le small cap rispetto alle large cap. Custard esprime una valutazione neutral anche per il mercato delle valute. Per il team britannico, la ricerca e l’assunzione di posizioni di rischio viene fatta nell’ambito del mantenimento di posizioni difensive, almeno fino a quando troveranno un punto d’appoggio e riusciranno a focalizzarsi sui temi globali. A cura di www.fondionline.it