Valentino si veste a stelle e strisce

Inviato da Redazione il Mar, 15/05/2007 - 08:54
Quotazione: VALENTINO

Valentino Fashion Group è a un passo dalla cessione. La società del lusso viene in queste ore contesa tra due nomi noti alle cronache finanziarie, i fondi Permira e Carlyle. L'offerta lanciata da quest'ultimo a 34 euro per azione è stata superata di 0,50 centesimi da quella del primo ma appare ancora favorita in quanto non soggetta ai doveri di due diligence.

Nel corso della mattinata dovrebbe tenersi un consiglio di amministrazione del gruppo quotato a Piazza Affari per esaminare l'offerta lanciata da Permira, legata però alla verifica dei conti della società. Le azioni di Valentino fashion group sono rimaste sospese in attesa di comunicazioni durante la seduta di ieri dopo essere salite di oltre 5 punti percentuali a 35,18 in seguito al diffondersi delle voci di una possibile cessione. Era stato lo stesso presidente Antonio Favrin, ad annunciare nel corso della presentazione dei risultati societari del primo trimestre 2006, di aver ricevuto manifestazioni di interesse per la quota da lui detenuta pari al 19,7% del gruppo attivo nel comparto fashion. Insieme con il 29,9% appartenente ai vari membri della famiglia Marzotto e Donà dalle Rose e raccolto nella società International Capital Growth, il fondo a stelle e strisce riuscirebbe a raggranellare quasi il 50% della società. Ma è sufficiente raccogliere il 30% della società per arrivare all'obbligo di lancio di Opa sulle rimanenti quote, quelle dei fratelli Stefano, Nicolò e Gaetano Marzotto insieme con Marco Donà dalle Rose al 12,751% e di Paolo Marzotto e famiglia (Pfc) all'8,03%.

Sull'operazione ha storto il naso Cheuvreux, secondo cui l'unico appeal del titolo a Piazza Affari sarebbe proprio la speculazione per la vendita della società mentre i risultati presentati relativamente al primo trimestre dell'anno si sono semplicemente allineati alle attese. Valentino ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi pari a 637,7 milioni, in crescita dell'8,4% contro i 588,5 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, e un utile netto a 48,6 milioni, in progresso del 17,1% rispetto ai 41,5 milioni del primo trimestre 2006. Il risultato operativo è salito del 14,4% a 117,8 milioni, mentre l'indebitamento finanziario netto ammonta a 344,7 milioni contro i 310,1 milioni di fine marzo 2006. Per l'esercizio in corso, la casa di moda prevede un trend dei ricavi in crescita tra l'8 ed il 10% a cambi costanti.

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