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Valentino: l’emiro del Qatar seduce la maison italiana con un’offerta da 600 milioni di euro

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La notizia era nell’aria dallo scorso weekend: il fascino del blu Valentino non avrebbe conquistato solo gli estimatori della moda italiana, ma anche investitori mediorientali in cerca di gioielli da incastonare nelle proprie corone. Le recenti sfilate che hanno visto il nuovo colore blu notte sostituirsi allo storico rosso, marchio di fabbrica della maison italiana, avrebbero infatti acceso il desiderio di un acquirente con cui il fondo Permira, proprietario del marchio icona della moda tricolore, sarebbe in trattative esclusive. Secondo quanto trapelato dal Financial Times e da altre fonti di stampa internazionale, si tratterebbe  nientemeno che dell’emiro del Qatar, disposto a pagare fino a 600 milioni di euro per assicurarsi l’affare.
E’ in scadenza il periodo di investimento del private equity con sede a Londra che ha acquistato il brand del lusso dal Gruppo Marzotto cinque anni fa, ed era quindi tempo di trovare un compratore per garantire al brand la stabilità necessaria a spiccare definitivamente il volo dopo un lungo periodo di assestamento finanziario. Negli ultimi due anni i conti della maison fondata da Valentino Garavani sono stati rimessi in sesto e il gruppo riportato alla redditività: secondo quanto risulta a Reuters il gruppo ora guidato da Stefano Sassi l’anno scorso ha registrato un fatturato di 322,4 milioni di euro e un Ebitda di 22,2 milioni. La cifra che l’emiro del Qatar è pronto a sborsare ammonterebbe quindi a 25-27 volte l’ebitda dello scorso anno.
A giustificare una valutazione così generosa è l’interesse generato da un gruppo tornato ad un rinnovato lustro grazie soprattutto agli stilisti Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. A prendere il volo verso il Medio Oriente sarà eventualmente soltanto il brand Valentino, mentre per quanto riguarda Hugo Boss, appartenente ad una società separata che fa comunque capo agli stessi azionisti, non sarebbe stata avanzata alcuna proposta.
Anche i coreani di Lg Fashion e la spagnola Puig avrebbero volentieri messo le mani sul marchio italiano, ma solo l’offerta dell’emiro ha convinto Permira a cedere la società, che avrebbe potuto restare in portafoglio ancora per un altro paio d’anni. Hamad bin Khalifa Al Thani non è nuovo ad acquisti di questo tipo, soprattutto in Gran Bretagna, dove la famiglia reale del Qatar controlla quote dell’Lse, di Harrods, di Barclays e di Sainsbury. In Italia a passare di mano è stata la Costa Smeralda e l’Hotel Gallia di Milano, e si parla di un interesse anche verso il 3% di Eni.