V. Longo: il rallentamento economico e l'andamento dei prezzi potrebbero favorire l'approvazione del QE3

Inviato da Luca Fiore il Ven, 15/06/2012 - 20:35
Segno più per le quotazioni dell'oro. Settimana di acquisti per il metallo giallo che nel corso dell'ottava al Comex ha evidenziato un rialzo di oltre 2 punti percentuali portandosi in quota 1.630 dollari l'oncia. Attualmente il future con consegna agosto scambia a 1.627,8 dollari, lo 0,5% in più rispetto al dato precedente.

Nel corso dell'ottava i prezzi del metallo giallo hanno capitalizzato le attese per un nuovo piano di allentamento quantitativo da parte della Banca centrale statunitense alla luce delle indicazioni arrivate dai prezzi, il Ppi è sceso di un punto percentuale ed il Cpi ha messo a segno un -0,3%, e dai dati relativi vendite al dettaglio (-0,2%), richieste di sussidio (386 mila) e produzione industriale (-0,1%).

"Il rallentamento economico e dei prezzi -segnala Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia, nel Commodities Focus- apre lo spazio per un intervento della Federal Reserve già a partire dal prossimo meeting di mercoledì". "Questo -continua Longo- alimenta i timori inflattivi e spinge gli operatori ad investire sul metallo prezioso".

"Dal punto di vista grafico, la principale resistenza passa per i 1.640 dollari che potrebbe essere sfondata se mercoledì dovessero essere annunciate misure aggiuntive nel meeting del Fomc, mentre il supporto rimane a 1.590 e successivamente a 1.550 dollari/oncia".

Secondo 24 analisti su 33 contattati da Bloomberg i prezzi la prossima settimana registreranno un ulteriore rialzo. Oltre al possibile intervento della Fed, le quotazioni potrebbero beneficiare degli acquisti degli Etp, che da inizio mese hanno incrementato l'oro detenuto di 21 tonnellate, e dei dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission secondo cui nella settimana al 5 giugno gli hedge fund hanno aumentato le posizioni nette lunghe del 27%.
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