1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

V. Longo: la pressione ribassista sull’oro potrebbe continuare

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Settimana con il segno meno per le quotazioni dell’oro. La mancata approvazione da parte della statunitense Federal Reserve di un nuovo piano di allentamento quantitativo nel corso dell’ottava ha spinto al ribasso le quotazioni del metallo giallo che ha chiuso a 1.564,6 dollari l’oncia. Il saldo delle ultime cinque sedute evidenzia un -3,9%.

“La sensazione -rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia, nel Commodities Focus- è che il metallo giallo possa finire ulteriormente sotto pressione se nell’immediato non ci saranno segnali distensivi verso un easing quantitativo da parte delle principali Banche centrali”. “Dal punto di vista grafico, il supporto principale si colloca a 1.560 dollari e successivamente a 1.530, minimo di maggio, mentre la resistenza principale transita per i 1.633-1.640 dollari”.

Settimana da dimenticare anche per i prezzi del greggio. Il benchmark di riferimento negli Stati Uniti, il Wti, nel corso dell’ottava ha perso il 5,4 per cento terminando sotto quota-80 a 79,8 dollari al barile. Il riferimento statunitense è arretrato in scia della crescita, ancora una volta maggiore delle attese, delle scorte statunitensi, salite la scorsa settimana di 2,86 milioni a 387,3 milioni di barili, il livello massimo dal 1990. È andata peggio al greggio stoccato nel terminal di Cushing che a 47,76 milioni di barili ha fatto segnare un nuovo massimo storico.

“La debolezza della domanda delle imprese -sottolinea Longo- impedisce un effettivo calo delle scorte in giacenza”. “Per la prossima ottava -rileva l’analista di IG Markets- una prima resistenza passa per 83 dollari, mentre la successiva si colloca a 84,6 e poi 87. Al ribasso, una rottura di 80 apre lo spazio per una correzione sino a 76, livello che dovrebbe riuscire a tenere per qualche seduta”.