V. Longo: l'oro penalizzato dal 'sell on news'

Inviato da Luca Fiore il Ven, 06/07/2012 - 20:45
Settimana di consolidamento per le quotazioni dell'oro. Dopo esser saliti in quota 1.624 dollari l'oncia, i prezzi del metallo giallo sono stati penalizzati dalla timidezza delle Bce e dalle indicazioni negative arrivate dal mercato del lavoro statunitense. In chiusura di ottava un'oncia d'oro al Comex è scambiata a 1.590 dollari.

"La sensazione -si legge nel Commodities Focus di IG Markets Italia preparato dal Market Strategist Vincenzo Longo- è che ci sia stato un sell on news che ha portato gli operatori a prendere profitto dopo il rally dell'ultima settimana". Nel corso dell'ottava i dati Bloomberg hanno rilevato che l´oro detenuto dagli Etp (Exchange-traded products) ha fatto registrare un nuovo record storico attestandosi a 2.412,42 tonnellate.

Indicazioni rialziste per il metallo giallo arrivano anche dalla Cina, il primo mercato per questa commodity. La Banca centrale cinese, ad un mese dalla prima sforbiciata dal 2008, giovedì ha annunciato di aver ridotto il tasso sui prestiti dello 0,31% al 6% mentre quello sui depositi è passato al 3%, lo 0,25% in meno rispetto al livello fissato lo scorso 7 giugno. Gli analisti di Goldman Sachs stimano che le quotazioni del metallo giallo potrebbero salire in quota 1.840 dollari l´oncia nei prossimi sei mesi.

Sostanzialmente invariato anche il Wti che ha terminato a 84,6 dollari il barile. "Per la prossima ottava una prima resistenza passa per 90,00 dollari/barile, mentre la successiva si colloca a 92,60".
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