V. Longo: il greggio penalizzato dal rallentamento dell'economia globale

Inviato da Luca Fiore il Ven, 01/06/2012 - 19:43
Settimana all'insegna vendite per il greggio. Il benchmark europeo, il Brent, ha chiuso l'ottava a 98,4 dollari il barile mentre il Wti, il riferimento statunitense, è sceso a 83 dollari. Per entrambi il saldo settimanale ha evidenziato un rosso di 8 punti percentuali ed entrambi quotano ai minimi dall'ottobre 2011.

Dopo i cali degli indici Pmi, oggi indicazioni negative sono arrivate anche dal mercato del lavoro statunitense che ha registrato un saldo delle buste paga positivo per 69 mila unità, contro un consensus Bloomberg di +150 mila unità.

"La sensazione -ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia, nel Commodities Focus- è che il rallentamento globale sia ormai una realtà". "In settimana -continua Longo- l'India ha rilasciato le stime sul Pil del 1° trimestre, registrando una crescita del 6,5%, il minimo da 8 anni, ed in Brasile la Banca centrale ha tagliato nuovamente i tassi di riferimento di 50 punti base".

Le scorte statunitensi di petrolio, salite di 2,21 milioni a 384,74 milioni di barili, si sono confermate ai massimi dal 1990. L´incremento è risultato più che doppio rispetto alle attese (+1 milione). +54 mila per il dato relativo il terminal di Cushing, i cui stock fanno registrare un nuovo record storico a 45,85 milioni.

"Il Wti -rileva l'analista- nel mese di maggio ha perso circa 22 dollari e giugno non sembra essere iniziato nel migliore dei modi". Per quanto riguarda i livelli tecnici, "un primo supporto passa a 80 dollari ed il successivo a 76,20".
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