V. Longo: i falchi della Fed spingono al ribasso il prezzo dell'oro

Inviato da Luca Fiore il Ven, 04/05/2012 - 20:28
Settimana con il segno meno per le quotazioni dell'oro. Il metallo giallo nel corso dell'ottava è arretrato di oltre un punto percentuale chiudendo in area 1.640 dollari in scia del rafforzamento del dollaro (+1%) e delle dichiarazioni di tre membri votanti del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve. Ad inizio settimana Jeffrey Lacker, il governatore della Federal Reserve di Richmond, John Williams della Fed di San Francisco e Charles Plosser del distretto di Philadelphia hanno rimarcato la loro contrarietà ad un nuovo piano di allentamento quantitativo avanzando l'ipotesi di un rialzo anticipato dei tassi di interesse già nel 2013.

"Da un punto di vista tecnico -ha commentato Vincenzo Longo nel Commodities Focus di IG Markets- il metallo giallo non riesce a divincolarsi dall'area di 1.635-1.665 dollari/oncia, dove transita la trend line rialzista sul grafico settimanale". "Una rottura definitiva di questo supporto -continua Longo- potrebbe spingere le quotazioni sino a 1.560 dollari/oncia entro settembre, mentre la tenuta potrebbe fornire lo spunto per un ritorno verso i 1.700 dollari".

Profondo rosso invece per le quotazioni del greggio (-6,3% per il Wti e -5,6% del Brent), penalizzate dal ritorno dell'avversione al rischio dopo le indicazioni sotto le attese arrivate dal mercato del lavoro statunitense. Oggi il Dipartimento del lavoro ha annunciato che il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) ad aprile è risultato positivo per 115 mila unità, al di sotto delle +160 mila unità del consenso.

I prezzi dei due benchmark hanno inoltre risentito delle dichiarazioni rese ieri da Abdalla Salem el-Badri, il Segretario Generale dell'Opec, che ha confermato che l'Organizzazione "sta provando a spingere al ribasso i prezzi", e dagli ultimi dati sulle scorte statunitensi, salite nell'ultima rilevazione di 2,84 milioni di barili a 375,86 milioni, il livello maggiore dal 1990. Il dato relativo il terminal di Cushing con un rialzo di 1,2 milioni ha toccato un nuovo record a 42,96 milioni.
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