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Utility italiane, Credit Suisse cambia idea su rating e target

QUOTAZIONI Sias
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Gli analisti di Credit Suisse First Boston rivedono i propri giudizi sul settore delle utility italiane. Secondo gli esperti della casa d’affari infatti nel 2006 la performance delle azioni dovrebbe riprendere a seguire i fattori guida rappresentati dai fondamentali di lungo termine, che includono l’economia italiana, i tassi di interesse e le commodity. Per quanto concerne queste ultime, gli upgrade degli utili di breve termine per i generatori italiani di energia sono basati sulle nuove stime di quotazioni petrolifere elaborate da Credit Suisse First Boston, ma gli upside nei prezzi di lungo periodo dovrebbero essere controbilanciati dai rischi specifici legati alla generazione nel Belpaese e dettati dalle logiche competitive. Le raccomandazioni su Aem e Acea sono state portate dalla casa d’affari a “outperform” da “neutral”, con target price rispettivamente a 1,92 e a 10,4 euro, mentre il rating di Enel viene mantenuto a “underperform”. Gli analisti preferiscono Autostrade, bollata con “outperform” e prezzo obiettivo a 23,3 euro, Autostrada Torino-Milano (“outperform”, con target a 20,9 euro) e Sias (“outperform”, con target a 12,9 euro) rispetto a Snam Rete Gas (“underperform”, tp a 3,3 euro) e Terna, il cui giudizio è stato abbassato a “underperform” da “neutral”, mentre il prezzo obiettivo è individuato a 2 euro tondi tondi. Il broker ritiene infatti che i titoli del settore autostradale riflettano driver macroeconomici pessimistici e scontino ingiustificati rischi legati al quadro di regolamentazione, ignorando l’upside potenziale inerente ad una maggiore efficienza dei bilanci.