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Utility del sud Europa: l’Oscar va all’Italia

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Le utility dell’Europa meridionale sono le più brillanti dell’intero SX6P con una performance da inizio anno superiore del 13% rispetto all’indice che raccoglie tutte le utility europee. E tra queste le migliori sono quelle italiane. “Riteniamo che questa performance sia stata sostenuta da una stagione brillante per gli utili e da un contesto normativo tranquillo”, è il commento di Monica Girardi e Jutta Unmuessi, analisti di Barclays Equity Research.
Trionfa il  made in Italy
Per quanto riguarda l’Italia gli analisti esprimono giudizi particolarmente positivi su Enel (overweight, target price 5 euro contro gli attuali 3,97) ed Enel Green Power (overweight, target 2,5 euro). “Entrambe le società presenteranno aggiornamenti ai loro piani aziendali nel mese di novembre – è il commento di Girardi e Unmuessi – La recente debolezza dei corsi azionari, a nostro avviso, riflette le preoccupazioni del mercato per quanto riguarda l’impatto delle valute e le conseguenze per il TIR (l’indice di redditività finanziaria), quindi la crescita nel medio termine”. “Riteniamo però – aggiungono gli analisti – che i nuovi piani aziendali sapranno rispondere a queste preoccupazioni fornendo dettagli su efficienza e, in ultima analisi, rivisitando la ripartizione geografica degli investimenti. Per il momento quindi non vediamo il rischio di diluizione dei rendimenti e pensiamo che Enel ed EGP continueranno a mantenere una rigorosa disciplina finanziaria”.
Dividendi in calo
Giudizi positivi piovono anche su Snam (overweight, target 5 euro) e Terna, che viene promossa da ew (equalweight) a ow (overweight) con target fissato a 4,5 euro. “Per le utility regolamentate italiane il 2016 dovrebbe essere un anno di pace dopo mesi di turbolenza. Pensiamo che questo trend continuerà grazie a un esito normativo definitivo per la fine di quest’anno, che ripristinerà la visibilità sui rendimenti e sui flussi di cassa – dicono gli analisti di Barclays – E grazie anche alla presentazione di nuovi piani di business durante il primo trimestre 2016 che metteranno in evidenza le nuove fonti di valore attraverso nuove politiche di allocazione del capitale e dei dividendi, che ci aspettiamo in diminuzione a partire dal 2017″.
Spagnole sotto osservazione
Fuori dall’Italia Barclays valuta in maniera positiva la portoghese REN (overweight, target 2,83 euro) che dovrebbe costruire un saldo di cassa significativo: “Prevediamo un free cash flow in crescita dell’8% nel 2016 e del 9% nel 2017”, spiegano a Barlcays. Decisamente più caute le previsioni sulla Spagna, dove spicca il downgrade di Gas Natural, che passa da overweight a equalweight con target a 19 euro, a causa dell’aumento della sua esposizione al gas e al mercato latinoamericano. Barclays esprime un giudizio negativo (underweight) anche su Iberdrola (target a 5,3 euro), “a causa dell’eccessiva valutazione, anche se riconosciamo il valore della sua esposizione sui mercati consolidati e regolamentati”. Downgrade anche per Enagas (da ow a ew, target 26,8 euro), mentre il team mantiene un giudizio ew su Red Eléctrica (target 74 euro) in quanto il team ritiene che i prezzi dei titoli riflettano la stabilità a lungo termine del quadro normativo e la generosa politica dei dividendi. “Il nostro atteggiamento più cauto sulle utility spagnole è anche la conseguenza dell’incertezza che dominerà le settimane che precederanno le elezioni di dicembre, il cui esito, dopo i risultati in Catalogna, riteniamo molto incerto“, concludono Girardi e Unmuessi.