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Utility ancora in fermento, Edison aggiorna di nuovo i massimi storici

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Anche oggi il settore migliore in Europa è quello delle utility (+0,93% lo Stoxx di riferimento). A Piazza Affari è ancora in fermento Aem (+1,18% a 2,8775 euro), in attesa del via libera alla fusione con la bresciana Asm, in calo dello 0,12% a 4,7525 euro, dopo che però ieri era balzata del 3,86%. Edison, invece, continua a stupire e aggiorna di nuovo i massimi storici a quota 2,445 euro (+1,95% a 2,41 euro la quotazione in questo momento). Un po’ di riflesso alla buona intonazione della sua controllante, l’ex-municipalizzata milanese, in parte in scia al clima frizzante che si respira nel comparto in tutto il Vecchio Continente. A Parigi, per esempio, si sta mettendo in mostra EdF (+2,86% a 70,90 euro) dopo che il suo amministratore delegato, Pierre Gadonneix, si è detto propenso a lanciare progetti in comune con Gaz de France, sulla quale il Governo dell’era Sarkozy prenderà a breve una decisione. Il premier francese, Francois Fillon, qualche giorno fa aveva dichiarato favorevole alla fusione tra i due operatori, pur non escludendo altre opzioni per GdF. Nel frattempo anche Suez starebbe cercando altre soluzioni nel caso la fusione con GdF non dovesse andare in porto. Dopo che il suo primo azionista, Albert Frere, è salito al 5% di Iberdrola (+4,76% a 44,94 euro sull’Ibex) il mercato scommette infatti su un’aggregazione franco-spagnola nel settore energia. L’altra big europea, E.On, dopo l’opa fallita sempre su una società iberica, Endesa, a favore di Enel, non si è arresa e non sta di certo a guardare. L’utility tedesca (+0,89% a 123,27 euro a Francoforte) ha annunciato, oltre a un buy back per 7 miliardi di euro, un maxi programma di investimenti da ben 60 miliardi di euro. Prossimi obiettivi forse in Russia. E’ solo questione di tempo, quindi, il campo di battaglia è pronto, vedremo chi saranno i primi a scendere.