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Utilities: Goldman vede inizio di super-ciclo investimenti che darà slancio a utili e dividendi, Enel promossa a buy

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La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio creerà un cambiamento significativo per il settore delle utilities e questa transazione energetica (“The Power Shift“) porterà tre fonti principali di rialzo per le utilities europee. Ne è convinta Goldman Sachs che prevede l’avvio di un super-ciclo di investimenti a livello globale per la digitalizzazione delle reti di distribuzione di energia e accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili per complessivi 145 miliardi di euro entro il 2025 (nello scenario più ottimistico). In 10 anni Goldman prevede che questo porterà il totale delle esigenze di investimento a 700 miliardi dai 580 mld dello scenario base. 

Nel report odierno sulle utilities europee Goldman ha rivisto stime e raccomandazioni sulle big del settore bocciando a “sell” EDF ed Endesa, mentre Enel e Iberdrola sono state promosse a “buy”. L’utility italiana è anche stata inserita nella Conviction Buy List della casa d’affari statunitense. Il prezzo obiettivo è di 5,3 euro rispetto ai 3,8 euro indicati in precedenza. Goldman Sachs ritiene che Enel possa beneficiare di una graduale accelerazione degli investimenti per digitalizzare la sua rete di distribuzione e accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Inoltre l’utilities italiana dovrebbe trovare sponda nella pianificata riduzione dei costi e un minore costo di rifinanziamento. 
Capex superiori, riduzione dei costi e minori oneri di rifinanziamento dovrebbero spingere Enel a rivedere la guidance sugli utili 2018-2020 nell’aggiornamento del piano strategico in programma a Londra il prossimo 22 novembre. E di conseguenza potrebbero essere annunciati dividendi maggiori rispetto a quanto previsto dal consensus. “Dopo 8 anni di revisioni al ribasso, un innalzamento della guidance sarebbe ben accolta dal mercato”, rimarca Goldman. 
Goldman stima un CAGR del 6% dell’EPS nel periodo 2016-2021. “Questa progressione dell’utile (non catturata dal consensus) andrebbe ad incrementare lo sconto a cui viaggia Enel rispetto al settore che è di circa il 30% sul PE atteso 2018”, sottolinea la casa d’affari statunitense.