1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Utili ancora in frenata per Texas Instruments

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Risultati in contrazione nel secondo trimestre per Texas Instruments, il maggior produttore mondiale di chip per la telefonia. Per la società di Dallas si tratta del secondo periodo consecutivo di rallentamento dei profitti.


 

Secondo quanto reso noto dopo la chiusura dei mercati statunitensi, gli utili netti trimestrali sono ammontati a 610 milioni di dollari (42 centesimi per azione) contro i 739 milioni (47 centesimi) dello stesso periodo dello scorso anno. In flessione anche il fatturato, sceso da 3,7 a 3,42 miliardi. I conti sono comunque in linea con le stime degli analisti. Tra i vari segmenti di attività le notizie positive sono venute solo dalla vendita di chip per la telefonia di alta gamma. In frenata invece le consegne dei processori utilizzati nei telefoni di fascia bassa, per i quali, nonostante una diminuzione, permane elevato il livello delle scorte presso i distributori. Il ceo di Texas Instruments, Kevin March, ha comunque espresso la convinzione che la riduzione del magazzino indichi che il mercato stia “riguadagnando forza”. Per il trimestre in corso la società si aspetta un fatturato compreso tra i 3,49 e i 3,79 miliardi, con una crescita compresa tra il 2 e l’11%.


 


Texas Instruments, che ha siglato ad inizio settimana un accordo con Ericsson per lo sviluppo di telefoni di terza generazione che dovrebbero andare sul mercato a metà 2008, è, come la franco-italiana Stmicroelectronics, uno dei maggiori fornitori della finlandese Nokia. I problemi di Texas Instruments, almeno secondo quanto dichiarato dal vice presidente Ron Slaymaker, sarebbero però venuti da Motorola, che avrebbe “certamente impattato sui risultati”. Nel trimestre Motorola ha infatti visto diminuire le sue vendite dai 45,4 milioni di pezzi di un anno prima a 35,5 milioni di unità.


 


Nell’after hour i titoli Texas Instruments hanno ceduto circa 4 punti percentuali dopo aver chiuso poco variati la sessione regolare. Da inizio anno tuttavia l’azione ha messo a segno un guadagno di oltre il 30%.