L'utile Microsoft frana, interrotto il trend positivo delle trimestrali Usa

Inviato da Redazione il Ven, 24/07/2009 - 09:40

Si inverte la tendenza che ha fin qui caratterizzato la comunicazione dei risultati trimestrali delle maggiori aziende statunitensi e che ha sostenuto le Borse nelle ultime 9 sedute. I mercati europei hanno così iniziato la seduta sottotono (fino al dato sull'Ifo tedesco) per effetto dei risultati aziendali resi noti al termine delle contrattazioni di Wall Street: quelli di Microsoft, American Express e Amazon. Risultati dimostratisi nettamente in controtendenza rispetto a quelli emersi finora dalla earning season.

Fino a ieri pomeriggio, quando avevano riportato circa la metà delle aziende presenti nell'S&P500, il tasso di sorprese positive giunte dai numeri aziendali (rispetto alle stime di consensus) era infatti stimato attorno al 70 per cento.

Percentuale destinata a diminuire dopo i numeri di ieri sera.  Microsoft ha archiviato il quarto trimestre fiscale terminato a fine giugno con un utile netto in calo del 29% a 3,05 miliardi di dollari e ricavi in flessione del 17% a 13,1 miliardi. Risultati che hanno deluso le attese (il fatturato era visto dal consensus in area 14,5 miliardi) e che soprattutto sono i peggiori da quando, 23 anni fa, Microsoft è sbarcata nel listino di New York. A questo va aggiunto che per la prima volta la casa di Redmond ha segnalato un calo delle vendite del suo prodotto di punta, il sistema operativo Windows. Il titolo Microsoft ha chiuso le contrattazioni in afterhour con un calo del 6,89 per cento.

American Express ha invece evidenziato utili quasi dimezzati (-48% a 337 milioni di dollari). L'utile per azione (Eps) si è attestato a 0,09 dollari. Escludendo i costi sostenuti per il riacquisto delle azioni privilegiate dal Dipartimento del Tesoro Usa nell'ambito del programma Tarp, l'Eps risulta di 0,27 dollari, in questo caso solo lievemente sopra le attese del mercato (consensus era a 0,22 dollari).
Infine Amazon ha registrato una contrazione dell'utile del 10% a 142 milioni di dollari e ricavi al di sotto delle attese di consensus.

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