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Utile in forte crescita per Mediobanca, ritorna il dividendo cash

QUOTAZIONI Mediobanca
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Il mercato si interrogava da giorni sulla possibilità di un ritorno al dividendo cash in piazzetta Cuccia. E le attese, oltre che rispettate, sono state anche superate. Il Consiglio di amministrazione di Mediobanca, riunito sotto la guida del presidente Renato Pagliaro, ha deliberato di proporre all’assemblea del 28 ottobre una dividendo in contanti di 17 centesimi, pari a un pay out del 55%. Le previsioni degli esperti, che hanno comunque sostenuto il titolo nelle ultime sedute di Borsa, indicavano un dividendo cash di 15 centesimi.


Anche i profitti hanno superato le attese degli analisti, che erano ferme a 389 milioni di euro. L’istituto milanese ha chiuso l’esercizio 2009-2010 con un utile netto di 401 milioni di euro, in forte crescita dai 2,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il gruppo ha registrato un incremento del giro d’affari del 14% a 2,01 miliardi di euro, trascinato soprattutto dalla crescita del margine d’interesse (+6,5% a 917 milioni) e delle commissioni (+4,3% a 533,5 milioni). L’aumento dei ricavi è stato ottenuto malgrado dei proventi da negoziazione (-16% a 353,8 milioni) dovuto principalmente alle tensioni sul mercato dei titoli di Stato del quarto trimestre (aprile-giugno). Il management della banca ha inoltre fatto notare un incremento contenuto delle rettifiche di valore sui crediti, salite del 3% a 517 milioni.

Mediobanca ha mostrato un deciso cambio di rotta per quanto riguarda le quote strategiche, tornate in utile per 184,5 milioni di euro rispetto al rosso di 236,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Un’inversione di tendenza che riflette l’apporto delle Generali (231,7 milioni da 8 milioni del precedente esercizio) e il miglioramento delle rettifiche di valore (12,2 milioni da 241 milioni) relative soprattutto alle quote detenute in Telecom Italia e Rcs.


Dal punto di vista patrimoniale, gli impieghi di gruppo, pari a 33,7 miliardi, scendono nell’anno dell’4,3% ed il totale degli attivi cresce a 62,3 miliardi (60,7 miliardi a giugno 2009). Il patrimonio netto sale a 6,3 miliardi (5,7 miliardi a giugno 2009) ed il Core Tier 1 a 5,9 miliardi (5,4 miliardi a giugno 2009). In miglioramento gli indici patrimoniali, con il Core Tier 1 ratio che sale all’11,1% (dal 10,3%) ed il Total Capital ratio al 13% (dall’11,8%).