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Usa: trimestrale da record per JPM, indicazioni contrastanti per Wells Fargo

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Continua la stagione delle trimestrali statunitensi. Dopo i numeri di Alcoa, che come di consueto ha dato il la alla earning season a stelle e strisce, oggi è stata la volta di due colossi del comparto finanziario del calibro di JPMorgan e Wells Fargo. Per la prima è stato un trimestre da record mentre il fatturato della seconda ha leggermente deluso gli analisti.

JPM: record di utili nel Q3
La banca statunitense ha annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con un utile record di 5,7 miliardi di dollari, contro i 4,3 miliardi del Q3 2011. Record anche per il risultato per azione, salito da 1,02 a 1,4 dollari. Il dato è decisamente maggiore rispetto alle attese, ferme a 1,21 dollari. Meglio del previsto anche il fatturato, cresciuto del 6% a 25,9 miliardi di dollari. Il mercato aveva stimato un giro d’affari a 24,5 miliardi.

“La società nel terzo trimestre ha registrato solide performance in tutti i settori. Il fatturato è salito a 25,9 miliardi, il 6% in più su base annua ed il 16% in più al netto dell’impatto del DVA (debit valuation adjustments, ndr). Questo rispecchia uno slancio continuo in tutti i nostri business”. Ha commentato Jamie Dimon, Chairman e Chief Executive di JPM. “L’investment banking ha ottenuto buoni risultati sul reddito fisso e mantenuto il primo posto mondiale a livello di commissioni”.

“Riteniamo che il mercato immobiliare sia a un punto di svolta -ha continuato Dimon- sul fronte dei mutui registriamo una crescita e abbiamo ridotto gli accantonamenti sulle sofferenze per circa 900 milioni di dollari”. Le perdite legate alla “London Whale” sono ormai un lontano ricordo. Dopo il rosso di 5,8 miliardi registrato nei primi sei mesi, la perdita nel Q3 è stata “modesta” e nel Q4 il dato potrebbe attestarsi a 300 milioni di dollari.

Indicazioni contrastanti per Wells Fargo
La quarta banca statunitense ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 4,9 miliardi di dollari, ovvero 88 centesimi per azione, rispetto ai 4,1 miliardi, 72 centesimi per azione, registrati nell’analogo periodo nel 2011. Il risultato per azione è stato di un centesimo maggiore delle attese. Sotto le stime invece il fatturato, salito da 19,6 a 21,2 miliardi. Il mercato si attendeva 21,5 miliardi.

“La qualità del credito ha continuato a registrare un miglioramento in linea con le condizioni finanziarie  generali, il mercato immobiliare in diverse aree è migliorato e la nostra azione è stata indirizzata alla riduzione delle attività problematiche ed a concedere nuovi prestiti di qualità”, ha detto il Chief Risk Officer della società, Mike Loughlin.

Segno più per i future sugli indici
Con Wall Street che si appresta ad aprire i battenti, il future sul Dow segna un +0,25%, quello sullo S&P un +0,3% ed il derivato sul Nasdaq avanza dello 0,2%. In linea con le indicazioni arrivate dalle trimestrali, JPM nel pre-mercato avanza di un punto percentuale mentre Wells Fargo segna un rosso del 3,3%.

Trimestrali in calendario la prossima settimana
Lunedì:
 Citigroup (eps stimato a 97c)
Martedì: Coca Cola (0,5$), Goldman Sachs (2,22$), Mattel (0,99$), Intel (0,5$)
Mercoledì: Bank of America (0$), Bank of New York (0,54$), BlackRock  (3,28$), Halliburton (0,68$), PepsiCo (1,16$), Piper Jaffray (0,32$), American Express (1,09$), eBay (0,54$)
Giovedì: Blackstone (0,42$), Huntington Bancshares (0,17$), Morgan Stanley (0,25$), Philip Morris (1,39$), Verizon Communications (0,65$), Advanced Micro Devices (0,01$), Google (10,53$), Microsoft (0,58$), SanDisk (0,32$)
Venerdì: Baker Hughes (0,84$), General Electric (0,37$), McDonalds (1,47$), Schlumberger (1,06$)