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Usa: la stagione delle trimestrali sta per rimettersi in moto. Alcoa è la prima a dare i conti

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Archiviati i festeggiamenti per il Columbus Day (volumi di scambio contenuti a Wall Street e mercato obbligazionario chiuso), la seduta di domani ripartirà da uno degli appuntamenti societari più attesi e seguiti dagli investitori: l’avvio della stagione delle trimestrali Usa, la cosiddetta “earning season”. Rispettando la tradizione, le danze verranno aperte da Alcoa. Il colosso dell’alluminio sarà di fatto la prima società dell’indice Dow Jones a diffondere i risultati del terzo trimestre. In attesa che prenda il via ufficialmente, spazio alle indicazioni degli analisti. Gli utili delle società che compongono l’indice S&P500 sono attesi in rialzo del 13%, in calo rispetto al +17% stimato in precedenza dagli analisti di Bloomberg.

“I risultati trimestrali delle società potranno fornire un miglior quadro sulla tenuta dei profitti – commentano a Cassa Lombarda nella nota settimanale – I recenti aggiustamenti al ribasso delle stime degli analisti potrebbero favorire sorprese positive, sebbene molto dipenderà dalle prospettive fornite”.
I mercati seguiranno da vicino la stagione dei conti, soprattutto la guidance che le società forniranno. E’ questo il parere di Bob Doll di BlackRock. “La stagione delle trimestrali sta per iniziare e gli investitori monitoreranno da vicino i risultati per vedere in che modo le società hanno resistito alla crisi economica e alla volatilità dei mercati”, spiega l’analista e aggiunge: “Le compagnie che registreranno buoni risultati saranno oggetto di short covering, mentre i bilanci negativi non faranno che condizionare negativamente il sentiment del mercato”.

Alcoa, la prima a dare i numeri trimestrali
Alcoa sarà il primo gruppo a diffondere i conti del penultimo trimestre 2011, a mercati chiusi. Il consensus di Bloomberg indica un utile per azione (Eps) pari a 0,22 dollari.
Inferiore al consenso la previsione di JP Morgan. Poco più di una settimana fa gli analisti della banca Usa hanno ridotto le stime sull’Eps di Alcoa, portandole da 0,35 a 0,20 dollari per azione. Nella stessa nota il broker ha abbassato il target price, da 22 a 17 dollari con rating overweight. Sia la riduzione delle previsioni sia quella della valutazione riflette il taglio delle stime sul prezzo dell’alluminio.
Giovedì sarà invece il turno di Google e Jp Morgan annunciare i conti del trimestre. Fitto il calendario della settimana che va dal 17 al 21 ottobre: i numeri di Citigroup e Wells Fargo sono attesi lunedì 17. Martedì 18 si contenderanno la scena, prima Goldman Sachs e Bank of America per il comparto bancario e poi per i tecnologici con Apple, che comunicherà i primi risultati dopo la scomparsa del fondatore Steve Jobs. Mercoledì 19 sarà poi la volta di Morgan Stanley. Chiude l’ottava Microsoft, che annuncerà i conti venerdì 20.


Goldman rivede al rialzo stime su Pil III trimestre, ma rimane prudente nei prossimi trimestri…
L’economia statunitense tiene, ma per quanto tempo? Questo l’interrogativo che si pongono gli analisti di Goldman Sachs in un report diffuso venerdì scorso. Domande a parte gli esperti della banca a stelle e strisce hanno deciso di alzare le previsioni sul Prodotto interno lordo (Pil) annualizzato Usa per il terzo trimestre, atteso ora in crescita al 2,5% dal precedente 2%. Una revisione al rialzo dettata da alcune indicazioni, migliori delle attese, arrivate settimana scorsa dal fronte macro, tra cui l’Ism e i dati sul mercato del lavoro. A settembre negli Stati Uniti sono stati creati 103 mila posti di lavoro nei settori non agricoli (non farm payrolls) con una netta revisione al rialzo dei dati relativi ai mesi di luglio e agosto. Il consensus era pari a +60 mila.


Nei successivi due trimestri l’atteggiamento di Goldman Sachs è invece più prudente: gli esperti si attendono infatti un rallentamento del ritmo di crescita dell’economia Usa. “I recenti dati sulla spesa dei consumatori – si legge nel report – sono stati contrastanti”. Se da un lato le vendite di auto hanno ripreso a salire a settembre dopo diversi mesi di debolezza (proprio il rimbalzo del settore auto è una delle ragioni principali per cui Goldman vede una spesa migliore nel terzo trimestre rispetto al secondo), d’altra diversi indicatori, come la fiducia dei consumatori, continuano a scendere.

Non solo, le condizioni finanziarie sono peggiorate negli ultimi mesi, e l’accesso al credito è peggiorato, con la crisi europea che si è riversata sul sistema finanziario Usa. Complessivamente, la crescita per Goldman Sachs rimane lenta. E alla luce di una minore fiducia dei consumatori, all’inasprirsi delle condizioni finanziarie e in scia alla crisi del debito in Europa la banca Usa mantiene un outlook prudente per la crescita degli Usa nel breve termine.