Usa: quale sarà il futuro di Ben Bernanke dopo le presidenziali?

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Il conto alla rovescia per le elezioni presidenziali statunitensi è ormai iniziato. E in attesa di conoscere chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti tra Barack Obama e Mitt Romney c’è un’altra nomina/conferma che sta facendo discutere: ovvero quella del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Secondo quanto riportato dal New York Times il governatore della Fed avrebbe anticipato ai suoi più stretti collaboratori che anche se vincesse Obama non verrebbe confermato alla guida della banca centrale statunitense. Romney, dal canto suo, ha già dichiarato durante la campagna elettorale che sostituirà Bernanke, il cui mandato scadrà nel gennaio del 2014. Una decisione che si potrebbe tradurre in una rapida inversione di marcia della politica monetaria della Fed.
In uno studio diffuso oggi gli esperti di Nomura analizzano i fattori che hanno generato alcuni dubbi sulla durata del mandato di Bernanke e sull’impatto che la sua partenza potrebbe avere sulla politica monetaria.
Se Romney vincesse gli analisti della banca giapponese sostengono che ” sia improbabile che Bernanke si dimetta prima della fine del suo mandato” e che “l’amministrazione Romney cerchi di evitare, per quanto possibile, di criticare apertamente le scelte di Bernanke mentre è ancora presidente (sarebbe controproducente)”. “Detto questo, Romney sembra tuttavia impegnato a cercare un nuovo nome per la presidenza Fed – sottolineano da Nomura – per cambiare direzione e andare verso una politica meno accomodante”.
Se l’inquilino della Casa bianca rimanesse Obama secondo Nomura si vedrebbe una certa continuità nelle scelte della Federal Reserve. Tra i nomi più citati come possibili candidati (nella lista di Obama) al posto di Bernanke spiccano il Vice Presidente Janet Yellen, e l’ex segretario del Tesoro Larry Summers.

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