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Usa: payrolls oltre le attese anche a febbraio, disoccupazione stabile all’8,3%

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Indicazioni positive anche a febbraio dal mercato del lavoro Usa. A febbraio il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) è risultato positivo per 227 mila unità. Il consensus era di un progresso di 210 mila unità. Decisa revisione al rialzo della lettura di gennaio con la creazione di 284 mila posti di lavoro, decisamente sopra rispetto alle +243 mila annunciate il mese scorso. Considerando anche la revisione relativa al mese di dicembre, in totale sono 61mila i posti di lavoro in più rispetto a quanto reso noto in precedenza. Il Dipartimento del lavoro ha inoltre annunciato che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile all’8,3%.
 
“Bene la revisione al rialzo dei dati di dicembre e gennaio. Unica nota stonata restano il numero di disoccupati rimasti invariati a 12,8 milioni”, commenta Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italia, rimarcando come i dati odierni potrebbero alimentare la corsa dei mercati azionari per le prossime sedute.
 
Payrolls settore privato in aumento di 233 mila unità
Si tratta del terzo mese consecutivo con una crescita degli occupati non agricoli superiore alla soglia delle 200.000 unità. Negli ultimi 6 mesi il tasso di creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti risulta il più elevato dal 2006. Il tasso di partecipazione al mercato del lavoro è salito dal 63,7 al 63,9%.  Considerando il solo settore privato, ossia escludendo le agenzie governative, le payrolls di febbraio sono risultate in  crescita di 233 mila unità. Il consensus era di un progresso di 220 mila unità. Anche in questo caso rivisto al rialzo il dato di gennaio a +285mila unità.
Settimana scorsa il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, aveva smorzato le attese di un QE3 della Fed nel corso del 2012 rimarcando proprio come il mercato del lavoro si stia rafforzando più del previsto e l’inflazione potrebbe avere un nuovo sussulto temporaneo sul nuovo balzo dei prezzi energetici. Bernanke ha comunque aggiunto che il mercato del lavoro rimane ancora lontano dalla normalità.
“Rimaniamo ottimisti sul fatto che la recente tendenza alla diminuzione della disoccupazione possa essere mantenuto nei prossimi mesi – commenta Rob Carnell di ING – un trend che potrebbe portare la Fed a ripensare il suo recente impegno a mantenere i tassi fermi fino alla fine 2014.
 
Dollaro ai massimi a oltre 10 mesi sullo yen
La reazione del mercato azionario alla diffusione dei dati di febbraio sul mercato del lavoro Usa è stata positiva ma limitata con Piazza Affari che rimane in negativo con un calo dello 0,5% circa per il Ftse Mib. Più marcato il rafforzamento del dollaro Usa sul mercato valutario con il cross dollaro/yen salito repentinamente sopra la soglia degli 82 yen (82,3), nuovi massimi a oltre 10 mesi. Biglietto verde in ascesa anche rispetto all’euro con cross eur/$ ai minimi di giornata a quota 1,313.