Usa: parte il vertice di Jackson Hole, attesa per le parole di Yellen e Mario Draghi

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 22/08/2014 - 09:55
E' ufficialmente partito il simposio annuale di Jackson Hole, il vertice organizzato dalla Fed di Kansas City che ogni anno a fine agosto chiama a raccolta nel Wyoming i principali banchieri centrali di tutto il globo. Il tema dell'edizione 2014, in agenda dal 21 al 23 agosto, è dedicato al mondo del lavoro: "Ripensare le dinamiche del mercato del lavoro". I discorsi più attesi sono quelli di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve (Fed), che interviene oggi a partire dalle 16 ore italiane, e quello del governatore della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, in serata a partire dalle 20.30 italiane. 

L'intervento a Jackson Hole di Janet Yellen sarà monitorato da vicino dal mercato a caccia di segnali e novità nel linguaggio in vista del meeting del Fomc, il braccio operativo della Fed, fissato per il prossimo 17 settembre. Secondo Rob Carnell, economista di Ing, si tratterà più che altro "di una discussione accademica". Il lavoro e le dinamiche del mondo occupazionale saranno in primo piano nell'intervento di Yellen che si intitola semplicemente "mercati del lavoro". 
 
"Dopo la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Fed che hanno mostrato un lieve spostamento dei membri votanti per un'accelerazione del processo di uscita da una lunga politica monetaria accomodante della banca centrale americana - osserva Filippo Diodovich di Ig - Le parole della Yellen  potrebbero dare ulteriori indicazioni sulle tempistiche di un possibile rialzo del costo del denaro con il possibile annuncio del cambio delle forward guidance nei prossimi mesi (in concomitanza con la fine del processo di acquisto di titoli governativi, al momento pari a 25 miliardi di dollari al mese)". E aggiunge: "Crediamo, tuttavia, che Yellen possa decidere solamente di confermare le idee già espresse nei verbali del Fomc. Reputiamo infatti che sia ancora presto per utilizzare toni da "falco" e mettere in difficoltà l'economia americana che solo recentemente ha mostrato segnali di forte crescita". 

Grande attesa anche per le dichiarazioni del numero uno dell'Eurotower, Mario Draghi, alla luce dell'andamento della zona euro che stenta ancora a ripartire. L'ennesima conferma è giunta ieri dalla stima flash del pmi manifatturiero che si è attestato ad agosto a 50,8 dai 51,8 a luglio. Si tratta del valore minimo su 13 mesi.
Di contro la prima economia mondiale manda segnali positivi da più fronti: migliora il mercato immobiliare, con le vendite di case esistenti di luglio che sono aumentate del 2,4% su base mensile, portandosi sui massimi da dieci mesi. Buone notizie anche dal lavoro: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono calate nella settimana al 16 agosto a 298mila unità, mentre il mercato si attendeva un dato pari a 303mila. 
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