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Usa: Moody’s taglia il rating su quattro grandi banche

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La scure di Moody’s si è abbattuta su quattro delle otto maggiori banche degli Stati Uniti. Durante la notte italiana l’agenzia di rating ha abbassato di un gradino il giudizio su Morgan Stanley, Goldman Sachs, JP Morgan e Bank of New York Mellon. La decisione di Moody’s riflette il minore sostegno del governo in caso di fallimento dei grandi istituti in seguito all’applicazione della riforma finanziaria Dodd-Frank.
Nel dettaglio, JPMorgan Chase, la più grande banca Usa in termini di attività, ha visto il suo rating scendere ad A3. Morgan Stanley e Goldman Sachs sono scivolate rispettivamente a Baa2 e a Baa1, Bank of New York Mellon è passata ad Aa2. Invariati invece i giudizi di Bank of America (Baa2) e di Wells Fargo (A2). Su tutte le banche, Moody’s ha mantenuto un outlook, ossia una previsione, stabile. Una azione dell’agenzia era in parte attesa, avendo avviato un esame delle otto grandi banche Usa ad agosto.
La decisione di Moody’s vuole riflette il minore sostegno da parte del governo in caso di grave crisi alle grandi banche e ai loro creditori, in seguito all’applicazione della riforma finanziaria Dodd-Frank. “Piuttosto che fare affidamento sui fondi di salvataggio pubblici – si legge nella nota – ci aspettiamo che i creditori di queste banche possano assumersi gran parte del peso per aiutare a ricapitalizzarle in caso di fallimento”. Ciò nonostante Moody’s ha riconosciuto come le autorità statunitensi abbiano compiuto e stiano ancora compiendo “sostanziali progressi” per risolvere il problema delle banche “too big to fail”, ossia “troppo grandi per fallire”.