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Usa: Moody’s mette rating tripla A sotto osservazione per possibile downgrade

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Il rischio di uno sforamento del tetto sul debito da parte degli Usa si fa concreto e l’agenzia di rating Moody’s avverte che un mancato accordo per sventare questo pericolo comporterà un declassamento del merito di credito del Paese americano. Moody’s ha messo sotto osservazione il rating tripla A degli Stati Uniti per un possibile downgrade. La decisione è frutto della crescente possibilità che il limite di indebitamento non venga alzato entro  i termini previsti. In concomitanza, l’agenzia di rating ha messo sotto revisione anche i rating Aaa delle istituzioni finanziarie direttamente collegate al governo degli Stati Uniti.


Moody’s è la prima delle tre grandi agenzie di rating a mettere sotto osservazione il merito di credito degli Usa che detiene lo status di tripla A dal lontano 1917. Risale invece al 1995 l’ultima volta che il rating statunitense era stato messo sotto revisione. La mossa di Moody’s mette così ulteriore pressione per un accordo sul debito. “Il monito di Moody’s ricorda la necessità che il Congresso si muova rapidamente per evitare il default e si arrivi a un’intesa per un pacchetto di misure consistenti di riduzione del deficit”, è stato il primo commento da Washington per bocca del sottosegretario al Tesoro, Jeffrey Goldstein.


Il 2 agosto è il termine ultimo entro il quale si dovrà trovare un accordo sull’innalzamento del tetto del debito che attualmente risulta di 14,3 trilioni di dollari. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si era mostrato nei giorni scorsi ottimista per il raggiungimento di un’intesa ma si registra ancora un forte contrasto con l’opposizione repubblicana che è contraria a un aumento delle tasse ed è presente anche un dissenso della base democratica nei confronti di tagli a sanità e pensioni. Tra le opzioni sul tavolo che al momento trovano consenso c’è quella di alzare il tetto del debito di 2.500 miliardi in tre tranche ciascuna da votare al Congresso.


Sul nodo debito si è espressa anche la Fed che ritiene che anche un default temporaneo potrebbe avere un impatto negativo sui mercati. Ieri Ben Bernanke, presidente della Fed, nel suo discorso al comitato per i servizi finanziari della Camera, ha rimarcato come sarebbe una “catastrofe” la mancata intesa sul nuovo tetto.


Stati Uniti che sono alle prese anche con il rallentamento della congiuntura economica. Bernanke ha rimarcato che la banca centrale Usa è pronta a un ulteriore allentamento della politica monetaria in caso di persistente indebolimento dell’economia rimarcando come le ultime stime della Fed non tengono conto degli ultimi dati, in particolare i deboli riscontri arrivati dal mercato del lavoro.