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Usa: disoccupazione scesa a sorpresa al 7,3%, ma payrolls deludono. Cosa farà la Fed?

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Se i posti di lavoro negli Stati Uniti aumentano ma a un ritmo inferiore alle attese, una sorpresa positiva arriva dalla disoccupazione che continua a ridursi attestandosi sui minimi da fine 2008. I dati di agosto diffusi dal Dipartimento del Lavoro statunitense hanno mostrato un tasso di disoccupazione inaspettatamente in calo, mentre le non farm payrolls hanno registrato un aumento, sebbene sotto le attese, rispetto al mese precedente. Dati che confermano il trend di miglioramento del mercato del lavoro e che potrebbero dunque indurre la Federal Reserve ad avviare in autunno, magari già a settembre, il tapering (la riduzione degli acquisti di obbligazioni che attualmente ammontano a 85 miliardi di dollari al mese). 
Disoccupazione in calo ai minimi dal dicembre 2008
Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha reso noto che il tasso di disoccupazione ad agosto è sceso al 7,3% dal 7,4% del mese precedente. Si tratta del livello più basso dal dicembre 2008 e risulta migliore rispetto alle previsioni di mercato che indicavano una conferma al livello del 7,4%. Si avvicina ulteriormente il target del 6,5% di disoccupazione indicato dalla Federal Reserve come obiettivo da perseguire prima di porre fine alla politica monetaria a tassi zero. Lo scorso mese Ben Bernanke ha precisato che il raggiungimento di tale target non implicherà automaticamente un aumento del costo del denaro. Ma è opinione comunque che un continuo miglioramento possa spingere la Fed a iniziare a stringere le cinghie al piano di stimolo all’economia. 
Non farm payrolls crescono ma sotto le attese
Il saldo delle buste paga statunitensi nei settori non agricoli (non farm payrolls) è risultato positivo ad agosto per 169 mila unità. Il consensus Bloomberg era per un aumento di 180mila unità dalle +104 mila del mese precedente (dato rivisto dalle +162mila unità comunicate un mese fa). Nel settore privato le payrolls sono cresciute di 152mila unità ad agosto dalle 127mila di luglio. Il tasso di partecipazione è sceso al minimo dall’agosto 1978 al 63,2% dal precedente 63,4%.
Le mosse della Federal Reserve
Questi sono gli ultimi dati sul mercato del lavoro prima dell’attesa riunione della Federal Reserve, in agenda il prossimo 18 settembre. Alla luce di queste indicazioni e all’ultimo beige Book, che ha rilevato una crescita dell’economia tra il modesto e il moderato, il consiglio della Fed potrebbe decidere di ridurre già da questo mese l’acquisto di asset per sostenere l’economia. Lo pensa il 65% degli analisti intervistati da Bloomberg.
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