Usa: disoccupazione sale al 7,9% a gennaio, ma sull'intero 2012 creati più posti del previsto

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 01/02/2013 - 15:57

La disoccupazione in America è a un soffio dalla soglia dell'8%. A gennaio il tasso di disoccupazione è salito al 7,9% dal 7,8% del mese precedente, sorprendendo (negativamente) il mercato che si aspettava invece un tasso stabile. A deludere è anche il dato sulle "non farm payrolls", ossia il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, cresciuto meno delle attese. Nel primo mese dell'anno sono infatti stati creati 157mila nuovi posti di lavoro contro i 165mila stimati dal mercato.

Tuttavia, il 2012 è stato un anno in cui l'economia americana ha dato lavoro a più persone rispetto al 2011. Il Dipartimento del Lavoro ha infatti rivisto al rialzo i dati sull'intero 2012, anno in cui in media sono stati creati 181mila posti al mese. Un livello superiore a quello inizialmente indicato pari a 153mila posti. Sono inoltre stati migliorati i dati degli ultimi mesi. I posti di lavoro creati a dicembre sono stati pari a 196mila e non 155mila, quelli a novembre 247mila e non 161mila.

Gli investitori decidono di guardare al bicchiere mezzo pieno. La Borsa a stelle e strisce apre così quest'ultima seduta settimanale in rialzo. L'indice Dow Jones ha aperto a +0,67%, l'S&P500 è tornato sopra i 1500 punti segnando un +0,58% mentre il Nasdaq ha mostrato nei primi minuti di contrattazione un +0,24%.
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