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Usa: disoccupazione ai minimi dall’aprile 2009, continuano però a deludere le payrolls

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Scende ai minimi dall’aprile 2009 la disoccupazione statunitense, ma la creazione di posti di lavoro continua a deludere le attese. Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha reso noto che a gennaio sono stati creati negli Stati Uniti 36 mila nuovi posti di lavoro. Il consensus era +146 mila. Si tratta del livello di creazione di posti di lavoro più debole degli ultimi 4 mesi. A incidere negativamente sono state le avverse condizioni meteo che ha tenuto molti americani lontani dal lavoro. Il range delle stime raccolte da Bloomberg andava da un minimo di +5mila a un massimo di +230mila posti di lavoro. Deboli payrolls parzialmente compensate dalla revisione al rialzo dei dati dei due mesi precedenti: il dato di dicembre è stato rivisto al rialzo a +121mila dalle +103mila annunciate in precedenza; rivisto al rialzo anche quello di novembre (+93 mila dalle +71mila precedentemente annunciate).


A sorprendere in positivo è stato il netto calo del tasso di disoccupazione, sceso al 9%, minimi dall’aprile 2009. Il tasso di disoccupazione era atteso al 9,5% dal 9,4 per cento del mese precedente. Diminuzione che, alla luce della debole creazione di posti di lavoro, riflette anche l’aumento degli “sfiduciati”, ossia il calo delle persone in cerca di lavoro. Nel dettaglio a gennaio si è registrato un forte calo del numero di disoccupati (-590 mila), con il totale della forza lavoro sceso di 162mila unità e che ha contribuito al calo del tasso di disoccupazione insieme alla revisione al rialzo delle payrolls di novembre e dicembre.


Nel settore privato, escludendo le agenzie governative, a dicembre sono stati creati 50 mila posti di lavoro; +49mila nel settore manifatturiero, decisamente meglio rispetto al +10mila atteso. Creazione di posti di lavoro nel settore privato che era attesa decisamente più corposa (+145 mila il consensus) anche alla luce della promettente stima Adp (+187mila occupati nel settore privato rispetto ai +150 mila attesi) con alcuni analisti che avevano corretto al rialzo le proprie stime negli ultimi 2 giorni.

“L’economia si sta rafforzando, tuttavia la disoccupazione non scende alla velocità che vorremmo”, ha dichiarato ieri sera il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Lo scorso mese il numero uno della Fed aveva rimarcato che per la piena normalizzazione del mercato del lavoro, con questo ritmo di crescita economica, saranno necessari almeno altri 4-5 anni.


Reazione contenuta dei mercati. In attesa dell’avvio di Wall Street, Piazza Affari ha solo lievemente ritracciato con l’indice Ftse Mib che prosegue in rialzo dell’1,02% a quota 22.673 punti. Più accentuata la reazione sul mercato valutario con il dollaro che ha guadagnato terreno rispetto alle altre principali valute: il cross dollaro/yen è salito a 81,68 yen, e il $/chf a 0,9524 (+0,66%). Movimento del biglietto verde che ha portato il cross euro(dollaro sotto la soglia di 1,36 dollari.