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Usa: deludono i dati in arrivo dal mercato del lavoro, tutti in attesa di nuove misure di stimolo

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Indicazioni negative dal mercato del lavoro a stelle e strisce. Ad agosto il saldo delle buste paga della prima economia del pianeta non ha fatto registrare variazioni, mettendo a segno la performance peggiore da quasi un anno. Il dato ha immediatamente accentuato le perdite sui listini europei, già affossati dalle tensioni in arrivo dal fronte greco e dalle notizie negative per il comparto bancario, e spinto al ribasso i future sugli indici statunitensi. In questo momento il Dax quota in calo del 3,7%, il Ftse100 registra un rosso del 2,8% ed il nostro Ftse Mib scende del 3,5%. Dall’altro lato dell’Atlantico il Dow Jones e lo S&P arretrano di 2 punti percentuali.


Gli analisti dopo le +85 mila buste paga registrate a luglio (dato rivisto al ribasso dalle +117 mila annunciate in un primo momento) avevano pronosticato un saldo positivo di 68 mila buste paga. Il saldo del settore privato è sceso da +154 a +17 mila, il dato minore dal febbraio 2010, contro un consenso di 95 mila. È da rilevare che l’andamento delle payrolls ad agosto è stato pesantemente influenzato dal saldo negativo di 48 mila unità registrato dall’industria delle telecomunicazioni a seguito dello sciopero indetto dai lavoratori di Verizon Communications. Lo sciopero è terminato il 22 agosto ed i 45 mila lavoratori saranno rilevati come nuovi assunti nel report di settembre.

Ha invece rispettato le attese il tasso di disoccupazione, che a causa della crescita della forza lavoro si è confermato al 9,1%. Sale dal 16,1 al 16,2 per cento il tasso di sottoccupazione, che comprende coloro i quali lavorano a tempo parziale, ma desidererebbero un’occupazione full-time, e quelli che hanno smesso di cercare lavoro.


Ora l’attenzione degli operatori si sposta sulle misure che saranno messe in campo dall’esecutivo, il presidente Obama giovedì prossimo annuncerà un nuovo piano di rilancio economico, e sulla riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, in calendario per il prossimo 20-21 settembre. Il n.1 della Fed, Ben “Helicopter” Bernanke, a margine del simposio di Jackson Hole ha già preannunciato che la Banca centrale Usa è pronta a mettere in campo nuove misure per rivitalizzare la crescita statunitense e provare a rilanciare l’occupazione.