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Usa: da oggi stop alle limitazioni Sec sulle vendite alla scoperto

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Sono scadute ieri e non avranno quindi più validità a partire dalla seduta odierna le limitazioni alla vendita allo scoperto stabilite a partire dal 15 luglio dalla Securities and Exchange Commission su una lista di 19 titoli finanziari tra cui Bank of America, Citigroup, Goldman, Sachs, J. P. Morgan, Lehman Brothers, Merrill Lynch, Morgan Stanley, Freddie Mac e Fannie Mae.
Da oggi quindi tornerà possibile effettuare operazioni di naked short selling su queste azioni, ossia la vendita di titoli senza prima averli presi in prestito, attività che si risolve comunemente nel prestito da parte di un broker di un indefinito pacchetto di titoli che, non essendo identificati, possono essere “prestati” a più controparti.
Dal 15 luglio, giorno dell’imposizione delle limitazioni, l’indice S&P500 ha guadagnato il 4,04%, contro una performance a 12 mesi di -11,24 per cento.


L’intervento della Sec faceva parte di un più ampio piano contro la speculazione, che comprendeva anche il monitoraggio dei rumor di Borsa, dopo l’emergere di segnali di gravi manipolazioni ai prezzi di alcuni titoli, tra i quali anche quelli di Bear Stearns (salvata dalla bancarotta il 17 marzo) e di Lehman Brothers.
“Negli ultimi giorni falsi rumor hanno continuato a minacciare significativi sconvolgimenti del mercato”, spiegava una nota della Sec datata 15 luglio, rimandando esplicitamente ai rumor riguardanti istituzioni finanziarie alle prese con problemi di liquidità. “Falsi rumor – spiegava la nota – possono portare alla perdita di fiducia nei mercati. Questa perdita di fiducia può condurre al panic selling, che può essere ulteriormente esacerbato dal naked short selling. Come risultato il prezzo dei titoli potrebbe artificialmente scendere ben al di sotto del livello che risulterebbe dal normale processo di contrattazione. Se rilevanti istituzioni finanziarie sono coinvolte, questa catena di eventi può minacciare lo sconvolgimento dei mercati”.