Usa: la crescita del Q1 sotto le stime, gli operatori scommettono su un intervento della Fed

Inviato da Luca Fiore il Ven, 27/04/2012 - 15:37
L'economia Usa nel primo trimestre è cresciuta meno delle attese. Poco fa il Dipartimento del Commercio ha annunciato che dopo il +3% messo a segno nel quarto trimestre 2011, l'economia a stelle e strisce nei primi tre mesi del 2012 è cresciuta del 2,2% trimestrale annualizzato. La stima preliminare diffusa oggi è inferiore alle attese degli analisti, che avevano previsto un rallentamento meno marcato (+2,5%).

Nonostante le indicazioni sotto le attese, i dati diffusi dal Dipartimento del Commercio stanno spingendo al rialzo la propensione al rischio. Secondo gli operatori il rallentamento della crescita potrebbe indurre la Banca Centrale ad approvare nuove misure di stimolo per l'economia statunitense. Poco dopo l'opening bell il Dow Jones avanza dello 0,2%, mentre lo S&P ed il Nasdaq mettono a segno un +0,3%. Segno più anche per il cross euro/dollaro, che con un rialzo di mezzo punto percentuale sale a 1,3254, il livello maggiore delle ultime tre settimane.

Il +2,2% registrato nel primo trimestre è scaturito dalla contrazione degli investimenti delle imprese e dal calo della spesa pubblica che hanno neutralizzato il buon andamento della componente consumi. Gli acquisti dei consumatori, che rappresentano circa il 70% della ricchezza prodotta dalla prima economia, nel Q1 sono cresciuti del 2,9%, decisamente al di sopra del +2,1% del consenso.  Indicazioni positive sono arrivate anche dal settore delle costruzioni e dalla produzione di auto.

Per quanto riguarda i prezzi, l'indice dei prezzi dei consumi personali è cresciuto del 2,4%, doppiando il +1,2% messo a segno nel Q4 e registrando l'incremento maggiore dal secondo trimestre 2011. Il dato "core", calcolato al netto delle componenti maggiormente volatili, è salito del 2,1%, contro il +1,3% del Q42011. +0,4% congiunturale invece per il costo del lavoro, contro il +0,5% del consenso.

Nonostante il rallentamento, l'economia statunitense si conferma in buona salute, in special modo se paragonata a quelle degli altri maggiori Paesi. Indicazioni positive arrivano anche dalla Corporate America. Secondo le stime diffuse da Bloomberg, nel 75% dei casi i conti trimestrali delle compagnie facenti parte dello Standard & Poor's 500 hanno battuto le attese.

"L'andamento dell'economia statunitense si conferma positivo", si legge nella nota di ING preparata dall'analista James Knightley. "Nel 2012 ci attendiamo una crescita del 2%, al di sotto sia del +2,5% del consenso e sia del +2,4/+2,9% pronosticato dalla Federal Reserve".
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