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Usa: creati 235.000 nuovi posti lavoro. Ottimismo su economia, via libera a Fed

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Nel mese di febbraio l’economia degli Stati Uniti ha creato 235.000 nuovi posti di lavoro, sulla scia del contributo positivo che è arrivato soprattutto dal settore edilizio. Il dato è stato ben superiore alle attese, con gli analisti che avevano previsto un aumento compreso tra 190.000 e 221.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,8% al 4,7%.

I salari, in media, sono saliti dello 0,2% a $26,09 l’ora. Su base annua la paga oraria è balzata del 2,8%. Le ore lavorate sono rimaste invariate a 34,4 la settimana.

Immediata la reazione dei bond Usa, che nelle ultime sessioni sono stati travolti dall’ondata di smobilizzi peggiore dal 1974.

I tassi sui Treasuries decennali sono scesi fino al 2,580%, mentre quelli a 30 anni sono calati al 3,173%. Giù anche i rendimenti a due anni, i più sensibili alle aspettative sulle mosse di politica monetaria della Fed, che sono calati all’1,368%.

La reazione si spiega proprio con il trend dei salari medi orari, che sono saliti a febbraio di appena lo 0,2%, deludendo le aspettative per il secondo mese consecutivo.

Da segnalare che i salari sono considerati un importante fattore da monitorare, in quanto precursore dell’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo (vle aziende tendono ad alzare i prezzi dei loro beni per compensare la crescita dei costi del lavoro).

La solidità del report occupazionale, che si riferisce al primo pieno mese di Donald Trump presidente Usa (il giuramento è avvenuto attorno la metà di gennaio), conferma l’ottimismo sui fondamentali economici degli Stati Uniti, che si è venuto a creare dopo l’esito dell’Election Day dello scorso 8 novembre.

Riguardo all’occupazione, la creazione dei posti di lavoro è stata solida soprattutto nel settore edilizio, con un aumento di 58.000 nuovi posti, al record dal marzo del 2007 e successivo a +40.000 di gennaio. Tuttavia, la performance di questo settore dipende molto dalle condizioni meteorologiche, che a febbraio hanno visto protagonista il bel tempo, ed è di conseguenza molto volatile.

In crescita anche l’occupazione del settore manifatturiero, con 28.000 posti in più al record in tre anni. E’ stato invece particolarmente negativo il trend del settore retail, che ha assistito a un calo dei posti di lavoro di 26.000 unità, al massimo dal dicembre del 2012.

Occhio inoltre al tasso di partecipazione alla forza lavoro, che è salito al 63%, al valore più alto dallo scorso marzo, dal 62,9% di gennaio. Si tratta comunque di valori che oscillano ai minimi in oltre 30 anni.

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