Usa: la città di Detroit dichiara bancarotta, debiti per 18 mld dollari (VIDEO)

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 19/07/2013 - 09:47
Detroit è fallita sotto il peso di un debito insostenibile. La città americana, sede delle più importanti case automobilistiche Usa (Gm, Ford e Chrysler), ha presentato la richiesta di bancarotta al giudice federale. Lo ha annunciato nella notte italiana il governatore del Michigan, Rick Snyder, che ha autorizzato la richiesta di accedere al Chapter 9 (la legge che regola la bancarotta delle municipalità). Non era mai capitato prima nella storia degli Usa che una città di queste dimensioni dichiarasse fallimento. 

"Prendo questa decisione difficile affinché gli abitanti di Detroit abbiano accesso ai servizi pubblici più elementari e per far sì che Detroit riparta su delle solide basi finanziarie che gli permettano di credere nell'avvenire", ha dichiarato Rick Snyder, nel video postato sul sito istituzionale del Michigan. Secondo Snyder, la richiesta di protezione federale per bancarotta è l'unica opzione rimasta per risolvere un problema che si amplifica dagli ultimi 60 anni: Detroit è sepolta sotto 18 miliardi dollari di debiti e passività non finanziate. "Il livello del debito è insostenibile".



E pensare che poche ore prima Wall Street aveva festeggiato le dichiarazioni del governatore della Fed, Ben Bernanke, con nuovi record di seduta (S&P500 ha chiuso al nuovo massimo storico di 1.689,37 punti). E che Moody's aveva alzato l'outlook sugli Stati Uniti a stabile dal precedente negativo, confermando il rating di tripla A. "Il debito dello Stato federale è sulla buona strada per soddisfare i criteri stabiliti nell'agosto 2011 e dunque giustificare un outlook stabile, ritirando la pressione di un possibile abbassamento del giudizio", ha precisato Moody's nella nota diffusa ieri. Secondo l'agenzia di rating, il deficit di bilancio sta diminuendo ed è previsto in continuo calo nei prossimi anni, mentre la crescita economica, sebbene moderata, sta migliorando a un ritmo più veloce rispetto a quello degli altri Paesi che godono della tripla A. 


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