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Usa: bene consumi nel week end post Thanksgiving, ma l’incertezza permane

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Un’altalena al cardiopalma quella sui consumi statunitensi che tiene incollati alle poltrone dei loro uffici parecchi esponenti del mondo dell’economia. Dopo un Thanksgiving all’insegna degli acquisti, i dati dell’altro ieri sulla fiducia dei consumatori a stelle e strisce a 87,3 punti, livello simile a quello dell’anno di Katrina, avevano spezzato le gambe a molti. Le spese nel fine settimana immediatamente successivo al giorno del Ringraziamento hanno fatto però registrare un rialzo del 6,5% a 20 miliardi di dollari. “Nella sola giornata di domenica, le vendite sono cresciute del 4,2% a 3,6 miliardi”, ha fatto sapere ShopperTrak, il leader mondiale nella raccolta di dati commerciali. La mole di consumatori a caccia di acquisti ha superato le aspettative, facendo impennare le azioni dei retailer per la terza volta in quattro giorni. Lo S&P 500 retailing index ha messo ieri a segno un salto di 4,6 punti percentuali, ossia il migliore degli ultimi quattro anni. Un rodeo di dati che fa sbalzare i cow-boy nel difficile intento di domare un mercato inquieto. Con il canto del gallo, le porte dei negozi si sono spalancate nel black friday, il giorno dopo il Thanksgiving, offrendo già dalle quattro del mattino allettanti sconti, profusi anche via web. Wal-Mart, Target e Best Buy hanno affettato i prezzi per venire incontro alla sfiducia dei cittadini, afflitti dal caro greggio e dal costo degli alimentari. La National Retail federation però si aspetta spese in aumento del 4% nel periodo festivo, il dato più basso dell’ultimo lustro. Wal-Mart, il gigante di Arkansas, è cresciuto del 3,1 percento. In aumento anche Target e Best Buy, rispettivamente del 4,5% e del 3%. Nel black friday si è riportato il 5% del totale delle vendite festive secondo Shoppertrak e Mastercard Spending Pulse. Secondo quanto riportato dalla Fed, i retailers si attendono uno shopping pigro nelle prossime settimane, seguito da un picco in prossimità dei festivi. A novembre e dicembre non si scherza, le compagnie mettono infatti a segno in questi due mesi il 20% dei profitti. Tra i canali cresce il trend online ed ebay, leader negli acquisti via etere, ha messo a segno un 28% in più di traffico nel cosiddetto Cyber Monday, ossia il lunedì successivo al Ringraziamento. Situazione incerta dunque, che parafrasando Armstrong, i retailer sperano “dreaming for a green christmas”.

Alessandro Chirchiglia