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Usa: attesa per la prima riunione della Fed del 2013

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Cresce l’attesa per la conclusione della prima riunione del 2013 della Federal Reserve, con l’annuncio sulla decisione sui tassi previsto intorno alle 20.15 ora italiana. Secondo gli analisti la banca centrale americana non dovrebbe riservare nessuna sorpresa, confermando l’attuale politica monetaria con il costo del denaro fermo tra lo 0% e lo 0,25%. Al termine del meeting il governatore Ben Bernanke non terrà nessuna conferenza stampa, interessante sarà tuttavia cogliere l’atteggiamento futuro della Fed. Quello che i mercati si domandano se ci saranno delle indicazioni,anche di massima, sull’atteggiamento futuro della Fed circa il programma di allentamento monetario.

“Probabilmente si tratterà di una riunione a carattere interlocutorio – affermano gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – non vi sono ancora segnali sufficienti per pensare di cambiare strategia di policy, per quanto non è da escludere che la Fed rilevi qualche segnale di miglioramento e/o possa anche più o meno velatamente lasciar intendere che quando i miglioramenti dovessero assumere una certa massa critica si dovrà cominciare a pensare a un’exit strategy”.

Aspettando l’esito del Fomc la giornata è stata ricca di indicazioni in arrivo dal fronte macroeconomico. Pessimo il dato sul Pil Usa del quarto trimestre del 2012 sceso dello 0,1% annualizzato contro le attese che erano a +1,1%. Si tratta del peggior dato dal secondo trimestre del 2009. Hanno pesato in modo particolare il forte calo della spesa governativa, scesa ai minimi dal ’72. “Con molta probabilità le letture successive potrebbero essere riviste al rialzo – commenta Vincenzo Longo di IG – ma in ogni caso si tratta di un duro colpo per l’economia a stelle e strisce, i cui segnali di miglioramento si erano rafforzati dopo i recenti dati macro”. E aggiunge: “Ci aspettiamo che un dato del genere possa avere una certa rilevanza anche all’interno dei colloqui tra repubblicani e democratici in tema di spesa pubblica”. Di contro positivi i segnali giunti dal mercato del lavoro a stelle e strisce: secondo la stima Adp sulla variazione dell’occupazione si è registrato un aumento di 192 mila posti di lavoro a gennaio negli Usa. Il dato è superiore alle aspettative ferme a un +165mila.

In questo contesto, poco prima delle 17, Wall Street mantiene un atteggiamento cauto: il Dow Jones cede lo 0,19% a 13.927 punti, mentre il Nasdaq 100 segna un -0,14% a 2.739. L’indice S&P500 viaggia sopra i 1.500 punti, ma registra una flessione dello 0,2%.