Usa: analisti, con ogni probabilità comitato Fed darà risposta su misure stimolo. Ma i dubbi non mancano

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 18/09/2013 - 09:49
Da una sponda all'altra dell'Atlantico si guarda oggi alle decisioni della Fed. "Con ogni probabilità il comitato della Fed oggi darà risposta alla domanda delle domande, presente nella testa degli investitori sin dall'ultima riunione della banca centrale americana a luglio. Pur tuttavia, non sono pochi gli elementi che contribuiscono a complicare la soluzione di questo rebus: se si guarda puramente ai dati macroeconomici, il tapering non sembrerebbe affatto garantito, specialmente alla luce delle ultime indicazioni sul mercato del lavoro dello scorso mese". E' quanto scrive Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets, nel commento diffuso questa mattina. Quanto all'entità dell'intervento, le stime variano all'interno di un range compreso tra 10 e 15 miliardi di acquisti di Treasury in meno al mese fino ad un minimo di 5 miliardi (anche se dubito che sia quest'ultima la dimensione che preoccupa il mercato). Tra i dubbi da sciogliere, sottolinea Hewson, oltre a quello principale del "se" dare luogo al tapering, si annoverano quelli relativi al "quando" e al "come" e non si rischia di sbagliare di tanto se si afferma che all'interno del Fomc le posizioni dei singoli membri potrebbero essere ancora ben lungi da un accordo all'unisono, un fattore certamente percepito come negativo dal mercato. "Anche le nuove discussioni sul debt ceiling che inizieranno in ottobre, e che aumenteranno la volatilità degli scambi, non vanno nella direzione di un avvio immediato della riduzione graduale del QE - afferma l'esperto di CMC Markets - la Fed potrebbe infatti ritenere che i mercati debbano prima oltrepassare questo scoglio prima di imbattersi in un restringimento di liquidità".
Pertanto nella conferenza stampa di oggi che seguirà la fine dei lavori del comitato Bernanke potrebbe delineare una tabella di marcia dell'operazione di tapering , oltre ad una revisione delle previsioni economiche e alla conferma del mantenimento di tassi bassi fino al 2016.


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