Usa al test dell'Ism manifatturiero. Attesa discesa sotto la soglia critica dei 50 punti

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 01/09/2011 - 11:34
 
Ism sotto quota 50, sarebbe la prima volta dal luglio 2009
Inizio del mese di settembre con diversi appuntamenti chiave per valutare lo stato di salute dell'economia statunitense e le possibili mosse della Federal Reserve per tamponare il rallentamento in atto. Prima dell'importante appuntamento di domani con i dati di agosto sul mercato del lavoro, oggi pomeriggio (ore 16.00) sarà il turno dell'indice Ism Manifatturiero relativo al mese di agosto, che è atteso ancora in discesa e soprattutto dovrebbe scivolare sotto la soglia critica dei 50 punti per la prima volta dal luglio 2009. Le attese di consensus sono di una discesa a 48,8 pun ti rispetto ai 50,9 di luglio quando l'indice era già sceso con decisione rispetto ai 55,3 punti del mese precedente.

L'indice ISM si basa su un'indagine svolta tra i direttori d'acquisto di circa 300 aziende americane e rappresenta il rapporto più importante per il settore manifatturiero statunitense. Una discesa sotto l'asticella dei 50 punti solitamente indica una contrazione dell'attività manifatturiera. "Molto dipenderà dall'entità della contrazione", sottolinea oggi Michael Hewson, analista di CMC Markets. Un altro livello importate è infatti quota 42,5 punti che è generalmente considerato spartiacque tra espansione o contrazione dell'economia nel suo complesso.

Ieri un antipasto è arrivato dall'indice Ism della città di New York che ha evidenziato una forte contrazione a 47,8 punti dai 57,2 del mese precedente. Sui minimi dal luglio 2009.

Fed alla finestra
L'ISM e i dati di domani sull'occupazione tasteranno quindi la stato di salute dell'economia a stelle e strisce. Per i dati di domani le attese sono di una creazione di 75.000 posti di lavoro dai +117 mila di luglio con tasso di disoccupazione stabile al 9,1%. Il sondaggio Adp sulla variazione dell'occupazione nel settore privato negli Usa ieri ha mostrato ad agosto la creazione di 91mila posti di lavoro, in calo rispetto ai +109mila del mese precedente (dato rivisto al ribasso da +114mila).

Settimana scorsa il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha rimarcato che la ripresa della prima economia mondiale rimane lenta, ma dovrebbe migliorare nel corso del secondo semestre. Bernanke ha precisato che la banca centrale è pronta ad intervenire se sarà necessario stimolare l'attività economica e nel corso del meeting di settembre del Fomc continuerà a valutare i possibili strumenti di intervento. Riscontri economici inferiori alle attese potrebbero indurre la Fed a varare già questo mese un nuovo piano di allentamento monetario volto a stimolare l'attività economica. 
 
Anche in Europa il Pmi manifatturiero ai minimi a 2 anni
Volgendo lo sguardo all'Europa, oggi deboli indicazioni sono arrivate dall'indice Pmi manifatturiero dell'eurozona. Ad agosto si è attestato a 49 punti rispetto ai 49,7 segnalati dalla prima lettura flash. A luglio l'indice si era attestato a 50,4 punti. Era dal settembre 2009 che l'indice non andava sotto quota 50 punti.
 
In rialzo invece l'indice Pmi cinese che ad agosto si è portato a 50,9 punti, lievemente sotto i 51 punti indicati dal consensus.

 

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