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Usa: accelera la risalita del mercato del lavoro, ad aprile 244mila nuovi occupati

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Nuova tornata di buone indicazioni dal mercato del lavoro statunitense. Prosegue infatti la fase di intensa creazione di posti di lavoro soprattutto nel settore privato. Ad aprile negli Stati Uniti sono stati creati 244 mila posti di lavoro nei settori non agricoli (non farm payrolls). Gli analisti avevano pronosticato una crescita di 185 mila unità. Rivisti lievemente al rialzo i dati di marzo e di febbraio: più 221 mila le non farm payrolls di marzo rispetto ai +216mila comunicati un mese fa, mentre a febbraio le payrolls sono salite di 235mila unità rispetto alle +194mila stimate in precedenza.


I dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro statunitense evidenziano la creazione di 268mila posti di lavoro nel settore privato, oltre i 200 mila attesi dal mercato. Nel comparto manifatturiero i nuovi posti di lavoro creati sono stati 29mila, anche in questo caso meglio delle attese che erano di +20mila.


Si è invece interrotto il trend discendente del tasso di disoccupazione che si è riportato al 9% dall’8,8% del mese precedente quando aveva toccato i minimi degli ultimi 2 anni. Le attese che erano per un livello invariato. Si tratta del primo rialzo della disoccupazione dal novembre 2010. Risulta invece scesa la percentuale delle persone disoccupate di lungo periodo (27 o più settimane), scese dal 45,5 al 43,4%. La media delle retribuzioni orarie è salita da 22,95 dollari ad aprile, mentre la media delle ore lavorate risulta di 34,3 ore a settimana.


“L’aumento del tasso di disoccupazione – rimarca a caldo Rob Carnell di Ing –  è spiegabile sostanzialmente con un calo degli occupati poichè la forza lavoro complessiva risulta poco variata. Abbiamo il sospetto che si tratti di un’anomalia, ma serviranno diversi mesi di dati relativi al mercato del lavoro per capire quello che esattamente sta accadendo”.


Le ultime stime della Federal Reserve vedono la disoccupazione Usa tra l’8,4 e l’8,7 per cento quest’anno contro l’8,8-9 per cento previsto a gennaio. Nel 2012 la banca centrale statunitense vede il tasso di disoccupazione scendere ancora (tra il 7,6 e il 7,9 per cento), mentre nel 2013 è stimato tra il 6,8 e il 7,2 per cento.

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