1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

US Opening: Draghi non sveglia i mercati, cresce attesa per Alcoa

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Prevediamo un’apertura in lieve calo per gli indici statunitensi questo pomeriggio in attesa dei conti di Alcoa. Il future sul Dow Jones IA cede lo 0,1%, quello sull’S&P500 lo 0,13% e quello sul Nasdaq100 lo 0,25%. In lieve calo anche le borse europee. Il FTSE 100 di Londra perde lo 0,25%, mentre il Dax di Francoforte segna un -0,45% e il Cac di Parigi un -0,1%. Il sentiment sul mercato rimane abbastanza cauto in vista dell’inizio delle trimestrali Usa. Il tonfo di ieri è stato accentuato dalla mancanza di volumi. Anche oggi la mancanza di spunti rilevanti crea incertezza e tiene gli operatori fuori dal mercato. Non sta muovendo i mercati neanche il discorso di Draghi davanti al parlamento europeo a Bruxelles. Il numero uno della Bce ha dichiarato che il processo di consolidamento fiscale deve continuare e l’Omt non è un sostituto di tale processo. In una seduta come questa anche un tema già noto come la Grecia potrebbe ritornare sotto i riflettori in scia alla visita del cancelliere tedesco, Angela Merkel, ad Atene. Le aspettative sono per un prolungamento di due anni nel raggiungimento dei target previsti dal memorandum di intesa stabilito a marzo.

Italia: Ftse Mib fase consolidamento tra 15.370-15.650
A Piazza Affari il FTSE Mib segna un calo dello 0,11% a 15.528 punti. L’indice sta consolidando in questa banda larga compresa tra i 15.370-15.650 punti. Rotture decise in un senso o nell’altro potrebbero condurre verso i 15.000 punti (al ribasso) e i 16.000 punti (al rialzo). Contrastati i bancari, con Intesa SanPaolo che sale dello 0,15%, mentre Mediobanca e Banco Popolare cedono circa l’1,40%. Prese di profitto per Finmeccanica (-1,9%), mentre vola Stm (+3,6%).

Valute: euro/dollaro, 1,2880 ultimo ostacolo verso 1,28
Tra le valute, seconda seduta consecutiva in calo per l’euro/dollaro che è sceso sotto i minimi di ieri, arrivando al ridosso dell’1,29. Il supporto successivo passa per 1,2880, ultimo baluardo prima dell’1,2800. La resistenza odierna rimane su 1,2990. Recupera il biglietto verde anche contro la sterlina, con il cable che si avvicina alla soglia psicologica di 1,60. La sensazione è che la tensione sui mercati sta riportando l’interesse sul biglietto verde.

Macro: Fmi taglia stime crescita area euro e mondiali
Sul fronte macro, non ci sono dati rilevanti questo pomeriggio negli Usa. Questa mattina il Fondo Monetario internazionale ha fatto sapere che il deficit/Pil in Italia nel 2012 potrebbe attestarsi al 2,7%, mentre nel 2013 la stima è dell’1,8%. Potrebbe crescere sino al 126,3% il rapporto debito/Pil nell’anno in corso e al 127,8% il prossimo. L’Istituto ha messo in evidenza gli sforzi effettuati dal governo, precisando che la strada delle riforme è ancora lunga. Riviste al ribasso anche le stime di crescita nell’area euro.

Titoli di Stato: Spagna, rendimenti tornano sopra il 6%
Sul fronte governativo, in Grecia il tesoro ha collocato 1,3 miliardi di euro di titoli a 6 mesi al 4,46%, in rialzo dal 4,54% dell’asta precedente. Domani andranno in asta Bot per un ammontare pari a 9 miliardi di euro, mentre giovedì saranno collocati titoli a medio lungo termine in un range compreso tra i 4,25-6 miliardi di euro. Questa mattina lo spread Btp-Bund è risalito a 360 punti base, mentre il rendimento del decennale spagnolo si è portato nuovamente sopra il 6%. Riteniamo che le tensioni sui mercati potrebbero costringere Madrid nelle prossime settimane a richiedere gli aiuti.

Commodity: dollaro e Fmi pesano su comparto
Tra le commodity, ancora in calo l’oro questa mattina dopo il tonfo degli ultimi giorni. Il metallo prezioso non è riuscito a sfondare la resistenza a 1.780 dollari/oncia e questo ha portato a una correzione verso 1.770 dollari. Fallisce l’attacco a 90,25 dollari/barile anche il Wti che scende ora sotto 90 dollari. L’apprezzamento del dollaro sta pesando sul comparto. Anche le raccomandazioni arrivate dal Fondo monetario internazionale non aiutano certo il mood degli operatori.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG