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L’uragano Gustav non spaventa le quotazioni del greggio

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L’uragano Gustav ha iniziato la fase di avvicinamento alle coste della Louisiana dove secondo il National Hurricane Center di Miami dovrebbe scatenare il massimo della sua potenza attorno a mezzogiorno. Attualmente l’uragano è classificato a livello 3 su una scala che ha il massimo a categoria 5, il livello raggiunto nel 2005 da Katrina, uragano che lasciò dietro di sè 1800 morti e danni per 90 miliardi di dollari.


E oggi come tre anni fa si teme anche per le sorti dei numerosi impianti petroliferi presenti sul possibile percorso dell’uragano. Sulle coste sudorientali del Golfo del Messico si concentra buona parte degli impianti di estrazione e raffinazione degli Stati Uniti. Sono quattromila le piattaforme petrolifere che forniscono circa il 26% del greggio estratto negli Usa (1,3 milioni di barili al giorno) e il 15% del gas. Interessati da Gustav potrebbero essere Louisiana, Texas, Alabama e Missisipi.

Il prezzo del greggio tuttavia non si mostra sotto tensione. Dopo essersi mantenuto a 118 dollari nella notte, il Wti viene attualmente scambiato su piattaforma elettronica a 116,7 dollari per barile, nemmeno un dollaro al di sopra della chiusura di venerdìm, quando Gustav era ancora solo una tempesta tropicale. 


“I prezzi – spiegano nella loro nota giornaliera gli analisti di Mps Capital Markets – stanno reagendo meno del previsto poichè gli operatori ritengono che alla luce della passata esperienza con Katrina e Rita nel 2005 le aziende abbiano fatto tesoro di tale evento e siano in grado di contrastare in modo più efficiente il pericolo”.


Nell’area intanto sono stati chiusi la maggioranza degli impianti. La Us Minerals Management Service ha reso noto che più del 90% degli impianti produttivi del Golfo sono fermi. E’ quindi già in atto una riduzione forzata della produzione. Verosimilmente però gli operatori aspettano di conoscere l’esatta entità dei danni e soprattutto di sapere per quanto tempo la produzione sarà interrotta. Notizie che, se Gustav dovesse mantenersi al grado tre, potrebbero non giustificare coperture anticipate.

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