Ups mete di buon umore gli analisti sull'andamento dell'economia

Inviato da Luca Fiore il Gio, 22/07/2010 - 19:32
In una Wall Street (+2,29% per lo S&P) sorretta dall'appetito per il rischio in vista della pubblicazione dei risultati degli stress-test europei e da numeri trimestrali nella stragrande maggioranza dei casi migliori delle attese spicca il +6% di United Parcel Service, che sale a 63,6 dollari per azione.

Il gruppo americano delle spedizioni nel secondo trimestre ha riportato profitti per 845 milioni di dollari (84 centesimi per azione) rispetto ai 445 milioni (44 centesimi per azione) dello stesso periodo dell'anno passato. Il mercato si attendeva un utile per azione (Eps) di 77 dollari per azione. Buone nuove sono arrivate anche dai ricavi, saliti del 13% a 12,2 miliardi (dai precedenti 10,8 miliardi).

La società ha inoltre, cosa probabilmente più importante per gli operatori, rivisto al rialzo le stime 2010, che, secondo il management della società dovrebbe registrare un Eps adjusted in crescita del 45-50%. Si tratta una notizia che oltre al comparto dei trasporti in generale, che in questo momento guadagna il 3,68%, permette agli operatori di guardare con più ottimismo ai prossimi mesi. "Nonostante il rallentamento della ripresa statunitense e la cautela sull'outlook europeo, siamo fiduciosi di poter incrementare il giro d'affari ed accrescere i profitti", ha dichiarato il Ceo della società, Kurt Kuehn.

Ups, come del resto anche Union Pacific, +6,44%, FedEx, +5,7%, C.H. Robinson Worldwide, +2,43%, ed anche le compagnie aeree, rappresenta una proxy utilizzata dagli analisti per tastare il polso all'andamento dell'economia in generale. Se il sistema economico cresce questo tipo di società risentono per prime del miglioramento dell'economia.
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