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Unipol, Ubm esclude ipotesi di Opa su Bnl perche’ impegno troppo gravoso

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Confermando nelle attese Bankitalia ha autorizzato Unipol ad aumentare la sua partecipazione in Bnl al di sopra del 5% fino ad massimo del 9,9%. Dunque nulla da dichiarare. Non la pensano esattamente così gli analisti di Ubm. “Unipol attualmente possiede il 4,95% ad un prezzo medio di carico di 2,4 euro per azione per un investimento totale di 360 milioni pari all’1,2% del totale investimenti di Unipol”, ricordano gli analisti della merchant bank. “Se Unipol decidesse di aumentare ulteriormente la sua quota in Bnl fino al 9,9%, agli attuali prezzi l’impegno finanziario aggiuntivo sarebbe di 421 milioni di euro e porterebbe la partecipazione totale in Bnl a rappresentare il 2,4% degli investimenti. Salendo al 9,9% di Bnl, Unipol diventerebbe sempre più l’ago della bilancia della contesa per il controllo di Bnl al fine di poter meglio negoziare le condizioni della sua joint-venture di bancassicurazione, BnlVita”, spiegano ancora gli esperti della prestigiosa banca d’affari. “Sarebbe invece improbabile a nostro avviso l’eventualità che Unipol possa lanciare un’Opa sulla totalità del capitale Bnl oppure salire a ridosso di una quota del 29,9%, dato che l’impegno finanziario richiederebbe una significativa ricapitalizzazione del gruppo Unipol, la cui realizzazione non è scontata”, aggiungono. Dal punto di vista valutativo, “per quanto non ci attendiamo che la vicenda Bnl possa risolversi nel breve termine o almeno fino al lancio dell’Ops del Bbva, data la forte penalizzazione dei titoli Unipol nelle recenti sedute, manteniamo le nostre raccomandazioni invariate”, concludono.