Unipol: si ingrossano le fila del partito del cambiamento

Inviato da Redazione il Mer, 04/01/2006 - 08:56
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E' sempre più confuso il dibattito tra le cooperative sulla successione ai vertici di Unipol. Si annuncia difficile per il consiglio di Holmo di domani arrivare ad una soluzione definitiva. Perché sono troppi gli interessi in campo, troppi i protagonisti di una vicenda che ha scosso profondamente il movimento cooperativo. Per evitare una grave spaccatura o il rischio di una rissa in seno alla scatola finanziaria che raccoglie le 46 cooperative socie di Unipol l'unica è adottare una soluzione tampone. Un interregno di breve durata che consenta alle imprese di discutere tutto. Ma neanche su chi guiderà l'interregno sembra esserci più unaminità. Ieri anche il presidente in pectore, Pierluigi Stefanini, attuale numero uno di Holmo, è stato per così dire scaricato: non ha trovato il consenso di tutti i membri del consiglio di presidenza della lega regionale il parlamentino della cooperazione locale. Chi allora? Da Bologna partono i nomi di Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense, di Piero Collina, numero uno del consorzio costruzioni e di Claudio Levorato, presidente di Manutencoop. Ma al di là dei nomi che cambiano di ora in ora si sta ingrossando sempre di più il partito del cambiamento.
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