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Unipol-FonSai: Nagel indagato, nessun accordo con i Ligresti. Sator e Palladio revocano offerta

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Un turbinio di vicende avvolgono l’affare Unipol-FonSai. Prima di tutto i fatti che coinvolgono l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, indagato dalla Procura di Milano per ostacolo all’autorità di vigilanza insieme a Salvatore Ligresti. Il tutto ruoterebbe ad un presunto patto nascosto tra i due che avrebbe garantito all’ingegnere una cospicua buonuscita in cambio dell’accettazione dell’aumento di capitale Premafin nell’ambito della fusione Unipol-FonSai.
 
Da Piazzetta Cuccia è giunta una nota in cui Nagel, sentito dalla Procura di Milano, conferma di non aver stipulato alcun accordo o patto con la famiglia Ligresti inerente l’integrazione Unipol-Premafin. Ma ammette di aver siglato lo scorso 17 maggio, su richiesta di Jonella Ligresti ed esclusivamente per presa di conoscenza, la fotocopia di un foglio di carta dalla stessa manoscritto che riportava un elenco di desiderata della famiglia Ligresti. Richieste, sottolinea la nota, in parte note e non destinate a Mediobanca, che non è parte di alcun accordo con la famiglia in questione, né quindi impegnative per l’istituto. Elenco che, tenuto conto anche della risposta della Consob al quesito di Unipol del 24 maggio 2012, non si è mai tradotto in alcuna ipotesi di accordo con Mediobanca, Unicredit o Unipol Gruppo Finanziario.
 
Nel frattempo si è conclusa ieri l’offerta in opzione agli azionisti delle 422.851.420 azioni ordinarie e 260.456.660 azioni privilegiate Unipol Gruppo Finanziario, rivenienti dall’aumento di capitale a pagamento. Nel periodo compreso tra il 16 luglio e il 1° agosto inclusi, risultano esercitati 15.407.311 diritti di opzione per la sottoscrizione di 308.146.220 azioni ordinarie Unipol di nuova emissione, pari al 72,87% del totale delle azioni ordinarie offerte, e 5.614.776 diritti di opzione per la sottoscrizione di 112.295.520 azioni privilegiate Unipol di nuova emissione, pari al 43,11% del totale delle azioni privilegiate offerte per un controvalore complessivo di 725.780.572,00. In virtù degli impegni assunti, Finsoe, Novacoop, Coop Adriatica, Lima, Macif e Maif hanno sottoscritto il 55,50% delle azioni ordinarie offerte e il 5,49% delle azioni privilegiate offerte. Al termine del periodo di offerta, risultano dunque non esercitati 5.735.260 diritti di opzione per la sottoscrizione di complessive 114.705.200 azioni ordinarie (pari al 27,13% delle azioni ordinarie offerte) e 7.408.057 diritti di opzione per la sottoscrizione di complessive 148.161.140 azioni privilegiate (pari al 56,89% delle azioni privilegiate offerte), per un controvalore complessivo di 373.867.511,50.
 
I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa da Unipol nelle date che saranno successivamente comunicate. Unipol ricorda che ha stipulato con Barclays, Credit Suisse, Deutsche Bank, Mediobanca, Nomura, UBS Limited e UniCredit Bank AG, Succursale di Milano, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, e Banca Akros, Banca Aletti, Banca Carige e Centrobanca, in qualità di Co-Lead Managers, un contratto di garanzia secondo il quale i membri del consorzio di garanzia si sono impegnati a garantire, disgiuntamente tra loro e senza alcun vincolo di solidarietà, la sottoscrizione delle azioni ordinarie e privilegiate rivenienti dall’aumento di capitale, in numero corrispondente ai diritti di opzione che risultassero eventualmente non esercitati dopo l’offerta in Borsa, al netto delle azioni oggetto degli impegni irrevocabili di sottoscrizione assunti dagli azionisti della società.
 
Dal fronte opposto, Sator Capital, in nome e per conto di Sator Private Equity Fund, e Palladio Finanziaria hanno comunicato di aver inviato ieri al Cda di Fondiaria-Sai una lettera avente ad oggetto la revoca dell’offerta per un progetto di investimento nel capitale di FonSai, presentata in data 9 maggio e da ultimo reiterata in data 28 giugno, in quanto incompatibile con il perfezionamento dell’aumento di capitale. Sempre ieri, i due fondi hanno anche definito lo scioglimento del patto parasociale su azioni FonSai, sottoscritto in data 14 febbraio 2012 e integrato in data 9 maggio, con efficacia dal 1° agosto.
 
In rosso i titoli a Piazza Affari: FonSai arretra del 4,41% a 0,975 euro, Unipol del 4,67% a 1,92 euro e Milano Assurazioni dell’1,90% a 0,278 euro. Unica eccezione Premaifn che avanza del 4,21% a quota 0,168.