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Unipol-FonSai: dall’Ivass stop temporaneo alla fusione

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L’Ivass, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni, nei giorni scorsi ha sospeso il periodo di 120 giorni per l’approvazione della fusione tra Fondiaria-Sai e Unipol  al fine di effettuare nuovi accertamenti. E’ quanto si evince dalla prima intervista del presidente di FonSai, Fabio Cerchiai, rilasciata a Il Sole 24 Ore. L’Authority, ha spiegato Cerchiai al quotidiano di Confindustria, vuole valutare e confrontare la qualità degli attivi e la consistenza delle riserve dei due gruppi. Con questo stop la fusione potrebbe essere ritardata oltre il termine previsto per fine aprile.

La news è negativa – commenta Equita nel report odierno – perché allunga potenzialmente i tempi per giungere alla fusione. Data la complessità del deal, la richiesta però non sorprende e soprattutto non incide sulle probabilità di avere il via libera. L’ipotesi di bocciatura ci sembra molto remota“, conclude la Sim milanese.

Nel frattempo, alcuni azioni di risparmio di categoria A di FonSai hanno chiesto, in occasione dell’assemblea convocata per il 23 marzo in prima convocazione una proposta di conversione con un rapporto 1 a 177 e la sostituzione del portavoce della categoria di azioni, (attualmente Trevisan).  “Lo split – spiega Banca Akros – porterebbe a un valore nominale implicito di 0,565 euro, lo stesso delle azioni di risparmio B, annullando così il cap per il dividendo e azzerando la differenza di trattamento tra le due categorie di azioni di risparmio”.

In rosso i titoli sulla Borsa di Milano: le azioni FonSai cedono l’1,61% a 1,226 euro e le Unipol segnano un ribasso dell’1,82% a quota 1,785.