Unione bancaria europea, l'Ecofin trova l'accordo. Nasce il meccanismo unico di supervisione (SSM)

Inviato da Floriana Liuni il Gio, 13/12/2012 - 08:23
Primo passo compiuto dall'Europa verso l'unione bancaria. Questa mattina presto infatti l'Ecofin convocato ieri sera ha concordato un piano per conferire potere di supervisione ad un ente comune basato a Francoforte: il "single supervisory mechanism" (SSM). L'accordo viene dopo mesi di trattative, caratterizzate dalla difficoltà, da parte dei governi, di accettare la perdita di sovranità sulle proprie banche nazionali a favore di una vigilanza comune.

Sarà la Banca Centrale Europea a vigilare dall'inizio del 2014 sull'ente, che sarà composto anche dai membri delle autorità nazionali competenti. L'Eurotower avrà così la responsabilità diretta su 200 istituti di credito dell'Eurozona, quelli con oltre 30 miliardi di euro in asset o che in ogni caso rappresentano più di un quinto dell'output statale (definizione che, secondo il Financial Times, lascia fuori la maggior parte delle retail bank tedesche). Una clausola inoltre permette alla Bce di prendere il diretto controllo di un istituto in caso di richiesta diretta dell'intervento del fondo salva stati European Stability Mechanism (ESM).
 
Soddisfatti anche Gran Bretagna, Svezia e altri Paesi al di fuori dell'euro che manterranno invece l'influenza statale sul proprio sistema di credito. Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble ha tuttavia tenuto a precisare che una condizione del piano - quella che prevede la possibilità di iniettare 500 miliardi di euro direttamente nelle banche bisognose di aiuto - non sarà operativa fino al 2014. "Dobbiamo essere cauti", ha detto il ministro, manifestando la volontà di non creare aspettative che non possono essere mantenute.

L'accordo, definito un "elemento fondamentale per la stabilità finanziaria in Europa" dal commissario Ue Michel Barnier, non contiene un timing preciso di attuazione, ma rappresenta comunque il primo storico passo verso una più compiuta unione bancaria europea. Naturalmente, prima dell'approvazione definitiva del pacchetto, il piano dovrà passare attraverso il vaglio del voto parlamentare tedesco, processo che potrebbe richiedere qualche mese.
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