Union Investment: rinnovato interesse nel settore farmaceutico

Inviato da Redazione il Mar, 19/07/2005 - 14:41
Nel primo trimestre del 2005 il settore del farmaceutico e delle biotecnologie si è presentato in buone condizioni e i titoli ne hanno risentito positivamente. Parola degli economisti di Union Investment, che sottolineano come la tendenza all'interno del settore farmaceutico abbia mostrato una buona crescita, confermata dai dati trimestrali notevolmente migliorativi rispetto a quelli dello stesso periodo del 2004. Di conseguenza, le imprese hanno dimostrato di guardare al futuro con un certo ottimismo, atteggiamento che è stato ben interpretato dai mercati finanziari. I risultati per il quarto trimestre e/o quelli generali per il 2004 nel frattempo avevano a loro volta mostrato segni di ripresa. "Il settore", affermano gli analisti di Union Investment "è poi stato sostenuto ulteriormente dalle voci secondo cui i farmaci in esame sarebbero riusciti ad ottenere un nuovo certificato d'approvazione, sia per quanto riguarda il Vioxx della Merck & Co. che per il Celebrex di Pfizer. L'accordo di metà febbraio da parte di un comitato di esperti del consiglio nazionale della salute americano, la Food and Drug Administration, ha fatto pensare a una soluzione positiva delle controversie per quanto riguarda entrambe le società. Pfizer, dal canto suo, ha poi approfittato ulteriormente alla fine di marzo di alcune speculazioni su un previsto programma di contenimento costi che è stato in realtà presentato al pubblico all'inizio di aprile e che intende ribassare di circa il 12% entro il 2008 l'attuale base di spesa". "C'è però da notare", aggiungono gli analisti "che il settore farmaceutico alla fine di febbraio era spaventato per le conseguenze di una morte che pareva collegata all'utilizzo di un farmaco contro la sclerosi multipla, il Tysabri. I titoli delle due società Biogen Idec ed Elan che lo producono hanno subìto un improvviso tracollo e nel giro di pochissimo tempo la capitalizzazione delle due società si è ridotta di ben 17 miliardi di dollari. Quando a marzo vi è stata una seconda morte forse collegata al farmaco la tensione è aumentata. Schering ha approfittato di questi problemi della concorrenza ed ha visto rafforzarsi il giro d'affari di quello che è il suo farmaco più redditizio (il Betaforen)". "Sui mercati internazionali", concludono da Union Investment "si è assistito alla quotazione di nuove società farmaceutiche, tra cui le tedesche Paion e Intercell, e ad un certo rinnovato movimento e interesse. Esempi notevoli di quanto affermato si rilevano dall'acquisto della tedesca Hexal da parte della svizzera Novartis per 5,65 miliardi di euro e dall'acquisizione della società francese Fournier da parte della belga Solvay per 1,3 miliardi di euro".
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