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Unimpresa: disoccupazione in calo con inattivi, preoccupa dato Pil che potrebbe portare a manovra correttiva

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Questa mattina l’Istat ha diffuso i dati sul mercato del lavoro in Italia. Dati che hanno evidenziato come il tasso di disoccupazione sia sceso a ottobre all’11,5%, sui minimi dal 2012. La lettura scorporata delle diverse voci ha tuttavia fatto emergere alcuni fattori di preoccupazione.

“La discesa della disoccupazione è legata, almeno in parte, dal contestuale aumento dei cosiddetti inattivi, vale a dire persone che hanno smesso di cercare un lavoro”, evidenziano a riguardo gli esperti del Centro studi di Unimpresa. Secondo i dati Istat, gli inattivi in un anno sono cresciuti di 196mila unità, con un incremento dell’1,4%.

“Le statistiche sull’occupazione vanno lette fino in fondo e una analisi non superficiale non può ignorare gli effetti positivi provocati da un dato, quello sugli inattivi, che invece dovrebbe far preoccupare perché segna senza dubbio un senso di sfiducia fra i cittadini”, hanno così ammonito dal Centro studi di Unimpresa.

A preoccupare gli esperti anche il dato sul Prodotto interno lordo diffuso dall’Istat. La crescita acquisita è pari allo 0,6% al terzo trimestre mentre la nuova stima per fine è anno è più bassa delle previsioni del governo: 0,8% contro 0,9%.

“Ne consegue qualche rischio sul versante della finanza pubblica: se non fosse centrato l’obiettivo, ci sarebbe bisogno di una correzione sui conti pari allo 0,1% cioè di circa 1,6 miliardi di euro”, concludono gli esperti di Unimpresa.