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Unieuro sbarca a Piazza Affari sul segmento STAR. Prima ammissione in MTA del 2017

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Unieuro debutta a Piazza Affari, sul segmento STAR di MTA. Si tratta, rende noto Borsa Italiana, della settima ammissione da inizio anno e della prima su MTA. Il titolo è stato collocato a 11 euro per azione, a sconto rispetto al range precedentemente atteso e compreso tra 13 e 16,50 euro.

Trend poco messo per l’azione, che ha segnato nei primi minuti della sessione un calo dello 0,27% a quota 10,97 euro, scendendo dunque sotto il prezzo di collocamento, per poi salire verso la tarda mattinata al di sopra della soglia di 11 euro, anche se in modo piuttosto debole. 

La società – tra le più grandi catene italiane di elettronica di consumo e di elettrodomestici – ha collocato 6,36 milioni di azioni, per un flottante del 31,8% che salirà al 35% (requisito richiesto dal segmento Star)  in caso di esercizio della greenshoe. Le azioni collocate sono state inferiori a quanto inizialmente stimato, ovvero rispetto al collocamento di 8,5 milioni di azioni, pari al 42,5% del capitale. 

La società capitalizza oggi 220 milioni e distribuirà a settembre una cedola del 9%.

In una nota diffusa ieri, alla vigilia dello sbarco a Piazza Affari, Unieuro ha reso noto che, nella fase di collocamento riservato ai soli investitori istituzionali, ha collocato 70 milioni con una capitalizzazione pari a 220 milioni. Mediobanca ha agito come Sponsor, mentre i coordinatori dell’offerta globale di vendita e joint bookrunners sono stati Citigroup, Credit Suisse e Mediobanca. Unicredit ha agito come joint bookrunner. 

In particolare sono pervenute richieste per circa 3,7 milioni di azioni da 22 investitori qualificati in Italia e 6,3 milioni di azioni da parte di 37 investitori istituzionali all’estero. Sono però state assegnate 3,1 milioni di azioni agli investitori in Italia e 3,9 milioni di azioni agli investitori esteri.

Dunque, a fronte delle richieste ricevute per circa 10 milioni di azioni, quindi sufficienti a coprire l’ammontare inizialmente offerto, alla fine sono state assegnate solo 7 milioni di azioni, inclusa l’opzione di over-allotment, scendendo sotto il flottante previsto.

Così l’AD Giancarlo Nicosanti Monterastelli a margine della cerimonia di quotazione a Piazza Affari ha commentato la decisione del gruppo di ridurre il prezzo e l’ammontare dell’Ipo:

“Abbiamo preferito cercare di avere a bordo compagni di viaggio con obiettivi più a lungo termine, rinunciando anche a qualcosa dal punto di vista economico. Vogliamo crescere e vogliamo avere con noi gente che non ci accompagna nel breve, ma che vuole essere parte di un progetto di lungo termine”.

Il numero uno ha poi spiegato, sempre in riferimento al collocamento riservato agli investitori istituzionali, che con l’Ipo non sono entrati azionisti con quote di partecipazione rilevanti, che “l’azionariato è abbastanza frammentato” e che sono “quasi tutti fondi long only”.

Nicosanti ha sottolineato che Unieuro vuole crescere al ritmo di cinque nuovi punti vendita l’anno e che valuterà anche eventuali acquisizioni. 

Gli investitori esteri, secondo Reuters, sono stati soprattutto fondi inglesi, ma anche fondi svizzeri, francesi e statunitensi.

In occasione dell’inizio delle negoziazioni Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, ha commentato:

“Siamo felici di dare il benvenuto a Unieuro sul segmento STAR. La quotazione rappresenta per Unieuro uno step fondamentale in una storia di crescita continua e un ulteriore passo verso il consolidamento del proprio business grazie all’accesso al mercato dei capitali. Le società STAR, grazie ai requisiti di eccellenza che si impegnano a mantenere, sono particolarmente apprezzate dagli investitori domestici e internazionali, asset di fondamentale importanza per le aziende del settore”.