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Per Unicredit utile sopra le attese

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Arrivano i conti del secondo trimestre 2007 per Unicredit. La banca guidata da Alessandro Profumo ha registrato  il suo migliore trimestre con un utile netto pari a 1,827 miliardi, in crescita del 6,8% rispetto a un anno fa, nonostante il minor apporto dei profitti netti da investimenti che comprendeva, nel secondo trimestre del 2006, un contributo all’utile netto di 332 milioni di euro dopo la cessione di Splitska.


In crescita anche il risultato di gestione salito del 21,8% a 3,340 miliardi. Il margine d’intermediazione ha raggiunto i 6,547 miliardi, in rialzo del 9,4%, mentre il core Tier 1 si attesta al 6,09%, in miglioramento di 27 punti base su fine 2006.
Alla fine giugno, i volumi di attività gestite dalle società di asset management del gruppo di piazza Cordusio – come si legge in una nota –  si attestano a 256 miliardi di euro, con un incremento negli ultimi dodici mesi  che si aggira intorno al 9,8% e una crescita del 2,4% a livello trimestrale.
Per quanto riguarda la raccolta netta da inizio anno è stata positiva per 3,7 miliardi di euro in scia al contributo arrivato dagli Stati Uniti (3,3 miliardi di euro). In Italia, la quota di mercato si rafforza di 0,23% nel secondo trimestre, raggiungendo il 15,66% a giugno 2007. I profitti netti da investimenti ammontano a 89 milioni di euro contro i 449 milioni di euro messi a segno nel corrispondente periodo dell’anno precedente.

A margine della presentazione dei risultati, Unicredit ha annunciato che Bank Austria Creditanstalt (BA-CA) ha perfezionato l’acquisto delle attività svolte con clientela istituzionale del broker russo Aton, rilevando il 100% di Al Beteiligungs GmbH. L’operazione ha un controvalore pari a 424 milioni di dollari pari a circa 307 milioni di euro. Inoltre, l’istituto austriaco ha finalizzato anche l’acquisto del 9,97% del capitale sociale totale di International Moscow Bank da BERS, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, per un corrispettivo di circa 229 milioni di dollari (pari a circa 166 milioni di euro).


E le novità arrivano anche dalla promessa sposa di Unicredit. Paolo Fiorentino prende il posto del dimissionario Matteo Arpe ed è il nuovo amministratore delegato di Capitalia.