Unicredit: utile più che raddoppiato nel secondo trimestre, vede primi segnali positivi in Italia. Titolo festeggia in Borsa

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 06/08/2013 - 15:47
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Unicredit supera le attese degli analisti e scorge i primi segnali di ripresa in Italia e una stabilizzazione dei crediti deteriorati. E così a Piazza Affari il titolo dell'istituto milanese ha accelerato al rialzo mostrando un progresso del 3,50% a 4,31 euro. Il secondo trimestre della banca di piazza Cordusio ha registrato profitti per 361 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto ai 169 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Battute le attese degli analisti che avevano indicato un utile netto pari a 349 milioni.

Il risultato netto di gestione nel secondo trimestre è rimasto stabile a 1,1 miliardi di euro, superando le previsioni del consensus che erano ferme a 886 milioni, nonostante l'incremento degli accantonamenti sui crediti (1,7 miliardi, +35% rispetto al trimestre precedente). Nei primi sei mesi del 2013 l'utile netto è invece diminuito del 25,2% a 810 milioni di euro.
 
In una prospettiva geografica, nel secondo trimestre l'Europa occidentale ha registrato un risultato netto di gestione di 449 milioni di euro (-3,1% sul trimestre), mentre il Centro-Est Europa e la Polonia hanno fornito un contributo di 628 milioni. I vertici di piazza Cordusio, capitanati dall'Ad Federico Ghizzoni, hanno continuato a lavorare sul contenimento dei costi e il risultato è un rapporto costi/ricavi del 57,2%, in calo del 2,2% rispetto al secondo trimestre del 2012.
 
Oltre al contenimento dei costi, Unicredit ha migliorato i coefficienti patrimoniali. A fine giugno 2013, il Core Tier 1 di Unicredit si è attestato all'11,41% con un miglioramento di 38 punti base rispetto al primo trimestre. Anticipando gli effetti di Basilea 3, il Core Tier 1 di piazza Cordusio è pari al 9,72%. I crediti verso la clientela sono diminuiti del 3,7% a 532,8 miliardi di euro, mentre i crediti deteriorati netti sono stati pari a 46,2 miliardi, in crescita dell'1,5% rispetto al primo trimestre del 2013 ed equivalenti all'8,7% dei crediti netti verso la clientela.
 
Per quanto riguarda i crediti deteriorati, Unicredit ha potuto scorgere una diminuzione in Germania, Austria e Polonia. L'aumento in Italia, fa notare la banca milanese, è stato comunque "il più basso verificatosi negli ultimi trimestri, evidenziando una stabilizzazione nel tasso di deterioramento dei crediti verso la clientela". Un trend certificato anche dalle parole di Ghizzoni che ha osservato "i primi segnali positivi di un'inversione di tendenza in Italia". Ghizzoni, sottolineando la performance nei primi sei mesi dell'anno, afferma di "guardare con fiducia ai mesi a venire".
 
Infine, a luglio piazza Cordusio ha iniziato a rimborsare anticipatamente una parte dei fondi LTRO per un ammontare di 2 miliardi di euro. Tra dicembre 2011 e gennaio 2012 Unicredit aveva aderito all'operazione di rifinanziamento di lungo termine della Bce contraendo un prestito di 26,1 miliardi di euro con scadenza 2015. In futuro, si legge nella nota, Unicredit valuterà l'opportunità di "procedere a ulteriori rimborsi anticipati dei fondi LTRO".
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