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Unicredit: utile netto trimestrale balza a 712 milioni, battute le attese. Giù i crediti deteriorati

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Unicredit ha chiuso il primo trimestre del 2014 con un utile netto in crescita del 58,8% a 712 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e con un Rote annualizzato del 7%. Il risultato ha battuto le attese degli analisti interpellati da Bloomberg ferme a 509,3 milioni di euro. L’utile netto della core bank è stato pari a 1 miliardi di euro, in aumento del 12,1% su base annua.

Per la prima volta dall’inizio della crisi nel 2008, Unicredit ha registrato un calo dei crediti deteriorati lordi: -1,1 miliardi cioè -1,3% sul trimestre. Il tasso di copertura si conferma al 52,4%, il più alto tra le banche italiane e tra i migliori in Europa. Dal punto di vista patrimoniale, il common equity Tier 1 ratio secondo Basilea 3 “fully loaded” è salito al 9,5%, +11 punti base rispetto al trimestre precedente. Nei primi tre mesi dell’anno, l’istituto di credito ha rimborsato ulteriori 5 miliardi di Ltro per un totale di 10 miliardi rimborsati ad oggi. I restanti 16 miliardi, fa sapere unicredit, saranno rimborsati gradualmente.

Ghizzoni, obiettivo utile netto intorno ai 2 miliardi più vicino
Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, ha così commentato i risultati: “Gli importanti risultati raggiunti nel primo trimestre confermano la validità della strategia adottata e indicano che il Gruppo sta procedendo nella giusta direzione. L’obiettivo di utile netto intorno a 2 miliardi di euro che ci siamo dati per il 2014 è più vicino. Sulla base delle linee del piano strategico, stiamo lavorando con determinazione in tutte le divisioni e in tutte le geografie per perseguire una redditività sostenibile attraverso un modello di business vicino alle esigenze dei nostri clienti”.

“Grazie alla crescita dei ricavi e a una riduzione strutturale dei costi – prosegue Ghizzoni – anche l’Italia fa segnare un risultato positivo e contribuisce significativamente all’utile di Gruppo. Unicredit ha raggiunto questi risultati mantenendo una base patrimoniale solida e una copertura dei crediti problematici che si conferma la più alta in Italia e tra le migliori in Europa. Per la prima volta dal 2008, lo stock di crediti problematici lordi è in diminuzione. Il totale dei crediti verso la clientela è in aumento, a cominciare dall’Italia. Tutto ciò ci consente di guardare al 2014 con fiducia e con la consapevolezza di poter sostenere la ripresa che comincia a delinearsi”, ha concluso Ghizzoni.

FinecoBank, ottime performance nel trimestre
Unicredit ricorda che il processo di quotazione di FinecoBank è in corso. Il 16 aprile è stata presentata a Borsa Italiana domanda di ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario. Quest’operazione, spiega la banca, consentirà di valorizzare pienamente il potenziale di FinecoBank, di accelerarne la crescita e di ottimizzare ulteriormente il capitale di Unicredit. FinecoBank ha registrato un’ottima performance nel trimestre, con attività finanziarie investite a 45,6 miliardi (+2 miliardi su trimestre), vendite nette a 1,1 miliardi (+72% su trimestre) e un utile netto a 37 milioni (+37% su trimestre).

Sprint di Unicredit a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Il titolo della banca meneghina segna al momento sul Ftse Mib un progresso del 3,37% a 6,435 euro.