1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Unicredit: utile 2015 tiene meglio del previsto, CET1 vicino all’11%

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Riscontri trimestrali oltre le attese per Unicredit con l’utile in calo, ma migliore delle attese degli analisti. In rafforzamento i coefficienti patrominiali con CET 1 ratio vicino all’11%. Il titolo Unicredit si conferma comunque in deciso calo a Piazza Affari complice l’intonazione molto negativa dei mercati.
L’utile netto di Unicredit si è attestato a fine 2015 a 1,7 mld di euro, pari ad oltre 2,2 mld escludendo componenti non ricorrenti per circa 540 mln legate principalmente agli oneri di ristrutturazione relativi al Piano Strategico, all’accordo sulla cessione di Ukrsotsbank, ai contributi straordinari per i nuovi oneri per rischio sistemico in Italia e in Polonia e a maggiori accantonamenti su crediti denominati in franchi svizzeri (CHF) in Croazia. Nel quarto trimestre l’utile netto è stato di 153 mln, in calo del 10% sempre a causa dei costi di ristrutturazione legati al piano strategico. Battute le attese di mercato che erano per una perdita trimestrale di 77 mln (consensus Bloomberg). 
 
Dividendo in azioni pari a 12 centesimi 
Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit proporrà per l’esercizio finanziario 2015 il pagamento di un dividendo di 12 centesimi di euro per azione ordinaria e di risparmio, mediante attribuzione di azioni di nuova emissione oppure, su specifica richiesta degli azionisti, mediante versamento in contanti (c.d. scrip dividend). La data di stacco del dividendo è stabilita per il 18 aprile 2016. 
 
Migliorano i coefficienti patrimoniali 
Il CET1 ratio fully loaded pro-forma migliora a 10,94% con una significativa generazione di capitale di 92pb a/a. Il CET1 ratio transitional pro-forma raggiunge 10,73% (+32pb a/a). “Si conferma la nostra capacità di generare capitale attraverso la gestione: una crescita di oltre 90 punti base che ci consente di rafforzare in maniera significativa i coefficienti patrimoniali. Il CET 1 fully loaded pro-forma sfiora l’11% e supera già i requisiti che attualmente sono previsti per il 2018”, ha rimarcato Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit.
“L’attuazione del nostro piano procede a ritmi sostenuti e in questi pochi mesi sono stati affrontati e risolti nodi importanti come l’Austria e l’Ucraina – ha aggiunto Ghizzoni – stiamo inoltre lavorando al taglio dei costi con rapidità e determinazione. La qualità dei nostri crediti è in costante miglioramento, la situazione di quelli deteriorati e delle sofferenze è totalmente sotto controllo e assai gestibile per un gruppo di dimensione internazionale come il nostro che può vantare livelli di copertura molto elevati”.
I crediti deteriorati lordi sono scesi a 79,8 mld (-1,2% trim/trim, -5,5% a/a) con un coverage ratio al 51,2% (pari al 52,5% escludendo le cessioni di crediti deteriorati del 2015). Le sofferenze lorde sono sostanzialmente stabili trim/trim a 51,1 mld, grazie principalmente alle cessioni di portafogli, con un coverage ratio del 61,0% (pari al 62,2% escludendo le cessioni di crediti deteriorati del 2015). Il rapporto Sofferenze Nette/Crediti Totali Netti è pari a 4,2% nel quarto trimestre.